Home Cronaca Mantova, il sottopasso costa alla città mille pass gratis

Mantova, il sottopasso costa alla città mille pass gratis

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MANTOVA – MANTOVA Le aride cifre esprimono un dato quasi costante. I pass per i veicoli autorizzati a entrare in tl, a prescindere dalle variegate tipologie, al rinnovo del 2023 erano 29.720, cioè quasi 30mila. Due anni dopo, alla data del 15 febbraio scorso, data limite per il rinnovo, ma concessiva di ulteriori rinnovi per i ritardatari, era compatibile con quella superiore: 29.012. Come dire che in una città di 40mila abitanti residenti effettivi, 3 su 4 hanno accesso a tutte le zone a traffico limitato.

Ma il dato sorprendente dell’ultimo censimento effettuato dall’Aster, la società in house del Comune deputata al rilascio delle autorizzazioni per i veicoli in città, è afferente al numero esorbitante dei pass gratuiti. Non tutti ovviamente hanno lo stesso peso nell’economia generale della viabilità. Ci sono quelli destinati alle auto elettriche dei domiciliati nella cerchia di mura storiche (110), e poi quelli dei residenti sempre destinati ai possessori di veicoli “green” (674). Ma da quest’anno è nata una nuova categoria di residenti destinatari di pass gratuiti: quella di chi risiede nelle immediate vicinanze di piazza Don Leoni, e che sta subendo il grave incomodo dei lavori interminati e interminabili del sottopasso in fase di realizzazione ormai da quattro anni.

Un cantiere, come sempre sottolineano in Comune, in capo a Rete ferroviaria italiana (Rfi), e non all’amministrazione di via Roma, che sta producendo gravi incomodi sia al traffico di attraversamento che a quello di raggiungimento, ma anche ai residenti dei dintorni. Per questi ultimi è stato previsto un pass “straordinario” che consente di uscire dalla città utilizzando le corsie “gialle” di via Solferino e via Scarsellini (normalmente riservate ai soli bus e ai taxi, oltre ai mezzi di soccorso e alle forze dell’ordine). Queste autorizzazioni sono quantificate in 964 alla data del 15 febbraio.

Praticamente, e l’aritmetica non è un’opinione, il disagio arrecato dai lavori per il sottopasso assorbono da soli i due terzi dei benefici prodotti dalle auto elettriche, per le quali vige una tutela di legge.