Home Cronaca Ponte Ostiglia-Revere, Bulbarelli: “Un investimento storico per sicurezza e mobilità nell’Oltrepò mantovano”

Ponte Ostiglia-Revere, Bulbarelli: “Un investimento storico per sicurezza e mobilità nell’Oltrepò mantovano”

“Un passo fondamentale e concreto per la viabilità del nostro territorio. un investimento imponente da 56,5 milioni di euro, finanziato dalla Regione tramite il Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) 2021-2027 cambierà radicalmente i collegamenti lungo la SS 12 ‘dell’Abetone e del Brennero’ tra Ostiglia e Revere, rendendo la circolazione più fluida e sicura. Il ponte ferroviario dismesso sarà sostituito da un nuovo ponte stradale e l’attuale ponte stradale sarà recuperato come percorso ciclopedonale”, così dichiara il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Paola Bulbarelli commentando l’approvazione dello schema di convenzione tra Regione Lombardia e Anas deliberato su proposta dell’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi.

“Un intervento strategico per l’Oltrepò e per tutta la provincia di Mantova — prosegue Bulbarelli — che prevede la sostituzione del ponte ferroviario dismesso con un nuovo impalcato stradale a doppio senso di marcia, realizzato poggiando sulle pile esistenti. Un’opera pensata per eliminare definitivamente i colli di bottiglia e i rallentamenti dell’attuale carreggiata, troppo stretta per i volumi di traffico attuali, garantendo finalmente massima sicurezza e fluidità per cittadini e imprese. Senza dimenticare l’attenzione all’ambiente: il ponte stradale esistente non andrà perduto, ma verrà completamente riconvertito in pista ciclopedonale, valorizzando la mobilità dolce e l’attraversamento del Po.”

“Grazie al lavoro dell’assessore Terzi e della Giunta reginale, Regione Lombardia dimostra ancora una volta di rispondere alle esigenze dei mantovani con risorse certe e tempi chiari: il cronoprogramma prevede il completamento della progettazione entro il 2027 e l’avvio e l’esecuzione dei lavori affidati ad Anas tra il secondo semestre del 2027 e il 2030. Questa è la politica che ci piace: infrastrutture moderne, risposte concrete al territorio e risorse storiche messe a terra”, conclude Bulbarelli.