MANTOVA La CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) ha espresso forte vicinanza e sostegno ai cittadini, ai sindaci, alle imprese, ai lavoratori e alle famiglie di Acquanegra sul Chiese e Calvatone. L’associazione denuncia la situazione critica legata alla chiusura del ponte sull’Oglio, interdetto al traffico da ben tre anni per problemi di inagibilità.
Le conseguenze del blocco
- Percorsi alternativi: i residenti e i pendolari sono costretti a lunghi e dispendiosi tragitti quotidiani.
- Danni alla logistica: il trasporto merci e i collegamenti tra le due sponde sono fortemente penalizzati.
- Crisi economica: le imprese locali subiscono pesanti perdite senza aver ricevuto alcun sostegno finanziario.
- Rischio chiusura: molte attività storiche rischiano di abbassare definitivamente le saracinesche dopo anni di sacrifici, come sottolineato dalla Direttrice della CNA, Elisa Rodighiero.
Le richieste e il confronto con il Modello Genova
CNA ha lanciato un appello formale alla Provincia e alla Regione affinché i lavori di ripristino vengano accelerati nel pieno rispetto del cronoprogramma.
Il portavoce di CNA, Franco Bruno, ha definito la situazione “surreale”, proponendo un paragone con le grandi opere nazionali: il nuovo viadotto San Giorgio a Genova (lungo 1.067 metri) è stato infatti ricostruito a tempo di record in circa 15 mesi. Bruno ha evidenziato che, pur accogliendo con favore il potenziamento delle vie navigabili mantovane e l’integrazione gomma-ferro-acqua, la priorità assoluta e strategica per l’economia locale deve rimanere la risoluzione dei problemi infrastrutturali del territorio.



























