In seimila a Revere per l’incendio della torre e il rogo dla vècia

REVERE (Borgo M.no) Una giornata soleggiata e senza una nuvola, una serata con un freddo a tratti pungente ma comunque sopportabile, e un rituale a cui è impossibile rinunciare: sommando i vari elementi è facile capire perchè l’edizione 2020 dello storico burièl di Revere abbia registrato numeri da record, con ben 6mila visitatori (oltre 800 in più rispetto al 2019). La manifestazione reverese ha richiamato un folto pubblico nella piazza antistante Palazzo Ducale – e in prima fila non poteva mancare  Alberto Borsari, sindaco di Borgo Mantovano, il nuovo comune di cui Revere fa parte – per assistere a uno spettacolo dal copione arcinoto ma sempre altamente suggestivo: prima un intrattenimento pirotecnico-musicale in cui viene “incendiata” simbolicamente la torre (rievocando un fosco episodio di caccia alle streghe avvenuto nel 1492 e i cui contorni storici sfumano nella leggenda) e quindi la discesa del fantoccio della “vècia” sulla pira infuocata.
Uno spettacolo che comporta un dispiego di forze notevole, oltre cento i volontari impegnati, con il coordinamento della Pro loco: «Si inizia a lavorare su questo appuntamento mesi prima – ci ha spiegato il presidente  Eros Giovannini – anche per dare un piccolo tocco di novità a ogni edizione. Il bagno di folla di oggi ci ripaga di questo lavoro». «Tanta gente che arriva nel nostro paese – ha aggiunto il sindaco – Questa è una manifestazione speciale per Borgo Mantovano ma per tutto il territorio dell’Oltrepò». (nico)

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