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Ostiglia: L’opposizione chiede chiarezza sui lavori al cimitero

OSTIGLIA  Si accende il dibattito politico sui lavori in corso al cimitero comunale di Ostiglia. A intervenire sono i consiglieri di opposizione del gruppo “Opera Civica”, Daniela Forapani e Marco Vignola, che richiamano l’attula amministrazione alla “onestà intellettuale” nella rivendicazione degli interventi. Secondo i due esponenti, infatti, alcuni lavori oggi presentati come risultati dell’attuale giunta sarebbero in realtà il frutto di una programmazione avviata negli anni precedenti, attraverso atti amministrativi già definiti e una pianificazione precisa degli interventi.
«Quando oggi si rivendicano meriti – sostengono Forapani e Vignola – bisognerebbe ricordare da dove arrivano davvero certi interventi. Se un investimento è stato pianificato anni fa, con atti concreti e una visione chiara, è scorretto presentarlo come un risultato nato oggi».
Nel loro intervento, i consiglieri di opposizione sottolineano come la questione non sia solo comunicativa, ma soprattutto legata alla capacità di programmazione amministrativa. A loro giudizio, il riferimento è anche al piano triennale delle opere pubbliche, che non mostrerebbe una reale progettualità autonoma dell’attuale governo cittadino.
«Di fronte a un piano triennale che non mostra una reale capacità di programmazione – proseguono – parlare di successi appare fuori luogo. Senza una pianificazione solida, gli interventi non nascono: si portano avanti quelli decisi da altri».
Forapani e Vignola tracciano così una distinzione netta tra la gestione ordinaria e la vera attività di indirizzo politico-amministrativo, sostenendo che amministrare significhi soprattutto pianificare, fissare priorità e definire tempi di intervento, mentre il semplice completamento di opere già impostate non dovrebbe essere presentato come un risultato politico autonomo. Nel loro intervento viene inoltre richiamato il fatto che alcuni lavori al cimitero sarebbero stati annunciati dalla precedente amministrazione e dall’allora assessore ai lavori pubblici già circa un anno prima dell’insediamento dell’attuale giunta, attraverso comunicazioni agli organi di stampa locali. Da qui l’appello finale alla trasparenza nei confronti dei cittadini: «I cittadini meritano chiarezza. Riconoscere il lavoro fatto in precedenza non è una debolezza, ma un segno di serietà. Il contrario rischia solo di alimentare sfiducia».
La conclusione dei consiglieri di “Opera Civica” allarga infine la riflessione al tema più generale della capacità di governo del territorio: «La questione non è chi si prende il merito, ma chi è davvero in grado di costruire il futuro di Ostiglia».