Padre e figlia sul palco del concorso dei Madonnari di Grazie

BOZZOLO Padre e figlia uniti non solo dal dna ma anche dalla passione per l’arte del gessetto: è così che Eldea e Renato Giunò si sono presentati lo scorso 14 e 15 agosto sul sagrato del borgo di Grazie, a Curtatone, per concorrere all’Incontro Nazionale dei Madonnari, durante l’Antichissima Fiera delle Grazie, che ogni anno vede arrivare artisti da tutto il mondo (quest’anno erano circa 180 per un totale di 150 piazzole occupate).
Per i due bozzolesi, 25 anni lei e 58 lui, non è arrivato il podio ma, comunque, una segnalazione da parte della giuria presieduta dal direttore di Palazzo Ducale di Mantova Peter Assmann. Soddisfazione, dunque cui si aggiunge la gioia di aver partecipato al concorso dei Madonnari per eccellenza e di poter mostrare la loro arte ed il loro talento ai tanti visitatori che hanno raggiunto Grazie in questi giorni – ogni anno a raggiungere il borgo durante la kermesse sono circa 100mila
Un’esperienza che ha visto lavorare padre e figlia a quattro mani dal pomeriggio del 14 agosto alla sera del giorno successivo per creare l’opera “Le due rinascite” che ripropone, da un lato, Gesù Cristo in braccio a Maria alla nascita e, dall’altro, la resurrezione dopo la morte in croce.

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