Porto, dopo l’ultima ondata di furti Fratelli d’Italia va dal Prefetto

municipio2

PORTO MANTOVANO – La recente ondata di furti registrata a Porto Mantovano ha spinto il direttivo del circolo territoriale di Fratelli d’Italia a chiedere un incontro formale al Prefetto di Mantova  Carolina Bellantoni . «Abbiamo atteso qualche mese, ma vedendo la totale indifferenza dell’Amministrazione comunale, la quale pare del tutto disinteressata alla mancanza di sicurezza dei propri cittadini, si è deciso di rivolgerci direttamente alla Prefettura per esporre questa situazione che reputiamo di estrema gravità – afferma l’avvocato  Salvatore Scalia , portavoce del Circolo di Fratelli d’Italia nonché membro dell’Assemblea Nazionale del partito di  Giorgia Meloni  . I cittadini si sentono del tutto smarriti di fronte a questi continui furti che, nelle ultime settimane, stanno colpendo le abitazioni di un numero elevato di soggetti. Sarebbe curioso sapere, da parte del sindaco Salvarani, a che punto è il programma sulla sicurezza sventagliato durante la campagna elettorale dove prometteva il potenziamento ed estensione della videosorveglianza, l’aumento del numero di agenti di Polizia locale, l’istituzione di un osservatorio permanente sulla microcriminalità, nonché siglare un protocollo di intesa con guardie giurate per il presidio del territorio, specie nelle ore notturne, in sinergia con le forze dell’ordine e il Controllo del Vicinato. Purtroppo l’attuale maggioranza targata Pd non si è ancora attivata in tal senso, perciò come Fratelli d’Italia chiediamo di rilanciare un’azione concreta e tangibile sul territorio che possa ridurre al minimo il fenomeno dei furti nelle abitazioni». Tra le proposte dei militanti del partito della Meloni c’è anche la collocazione di un sistema di controllo a varchi in grado di garantire una sorveglianza costante e più capillare di tutte le frazioni, incluse le località che accolgono le aree produttive. «Il problema – prosegue Scalia – è che oltre alle promesse disattese, abbiamo preso atto che nemmeno il sindaco Salvarani conosce quante telecamere sono presenti sul territorio portuense, così come da lui stesso dichiarato a fronte di una recente interrogazione discussa in consiglio». Il portavoce di Fratelli d’Italia non manca infine di sottolineare che «in campagna elettorale il primo cittadino pubblicizzava, come cosa già fatta, l’attivazione del Controllo di Vicinato, installando i cartelli relativi all’iniziativa senza che però fosse realmente attiva. In realtà, non è stato fatto altro che svolgere un convegno, nel pieno della campagna elettorale, per sponsorizzare tale iniziativa senza però permettere che i cittadini potessero avviare questo sistema virtuoso di monitoraggio del territorio. Come Fratelli d’Italia – conclude Scalia – chiediamo l’istituzione di un tavolo permanente volto a verificare tutto quanto necessiti per realizzare il controllo del territorio in maniera capillare nonché una reale organizzazione del controllo di vicinato».

Matteo Vincezi