Home Cronaca Innovazione: Coldiretti, bene via libera ai droni nei campi

Innovazione: Coldiretti, bene via libera ai droni nei campi

MANTOVA – II nuovo passo avanti sull’utilizzo dei droni in agricoltura risponde alle nostre richieste e va nella direzione di rendere l’agricoltura italiana sempre più all’avanguardia nell’utilizzo delle nuove tecnologie, razionalizzando l’utilizzo delle risorse e rispondendo alle sfide dei cambiamenti climatici. È quanto afferma la Coldiretti nell’esprimere soddisfazione per il via libera in commissione Agricoltura del Senato alla risoluzione sulla proposta di modifica della direttiva Ue che include norme in materia di irrorazione aerea con droni su terreni agricoli. Le nuove tecnologie permettono di migliorare l’efficienza delle operazioni, riducendo i consumi energetici, grazie all’uso di attrezzature di precision farming, e sostenendo l’impegno per rendere l’agricoltura italiana sempre più sostenibile.

In ogni caso sebbene sia importante l’avanzamento dell’iter per l’approvazione in sede comunitaria della nuova direttiva che riguarda anche l’utilizzo dei droni, è altrettanto importante che prenda avvio in Italia il periodo di sperimentazione per il loro impiego sui terreni agricoli previsto dalla legge di semplificazione n. 182  del 2025, fortemente sostenuta da Coldiretti, che si caratterizza per il sensibile livello di snellimento burocratico a favore degli operatori che utilizzano prodotti fitosanitari, ferme restando le precauzioni a tutale dell’ambiente e della salute.

Secondo il primo Censimento sulla maturità digitale delle aziende agricole effettuato dal Polo innovazione Agricoltura Digitale di Coldiretti Next otto imprese agricole italiane su dieci sono pronte a investire nella digitalizzazione nei prossimi anni, imprimendo la prima vera grande svolta all’alfabetizzazione informatica del settore. Complessivamente gli investimenti in tecnologie 4.0 e 5.0 valgono circa 2,5 miliardi di euro secondo Smart Agrifood. Attualmente, le aree agricole che impiegano strumenti avanzati coprono oltre 1 milione di ettari, pari al 9,5% del totale.

Una rivoluzione che offre anche opportunità di lavoro, creando una nuova generazione di professionisti. Coldiretti stima che nei prossimi anni saranno necessarie almeno 5mila nuove posizioni lavorative per accompagnare la digitalizzazione del settore, tra le quali proprio il lavoro del dronista è fondamentale per operazioni quali la mappatura dei terreni e la concimazione aerea.