MANTOVA Il grande spettacolo dell’arrampicata sportiva mondiale fa tappa a Innsbruck, dove da oggi a domenica andrà in scena un doppio appuntamento di altissimo livello con la terza prova delle World Climbing Series Lead. Tra i sedici azzurri convocati per difendere i colori dell’Italia ci sarà anche il 18enne mantovano Riccardo Vicentini, ormai una delle realtà più interessanti del panorama nazionale. L’atleta della Lupi Climbing Team di Levata, ora in forza alle Fiamme Gialle, continua infatti il suo percorso di crescita ai massimi livelli internazionali. Per lui quella austriaca sarà la terza partecipazione stagionale nel circuito mondiale Lead, un’esperienza che conferma la fiducia dello staff tecnico federale nei confronti del giovane scalatore mantovano. Vicentini arriva all’appuntamento forte della medaglia di bronzo conquistata ai Campionati Italiani Assoluti di Arco di Trento e del titolo di campione italiano Under 21, risultati che lo hanno definitivamente consacrato tra i migliori specialisti italiani della disciplina. Alla vigilia della trasferta austriaca, il climber mantovano ha raccontato anche il lato meno visibile della stagione. «Gli ultimi mesi sono stati incredibilmente intensi, tra gare, allenamenti, viaggi e impegni scolastici. È passato tutto così in fretta che non ho avuto nemmeno il tempo di fermarmi a respirare». Un periodo nel quale non sono mancati momenti difficili: «Mi concentravo solo sugli aspetti negativi, su una gara andata male o su un allenamento non perfetto, finendo quasi per considerare questo periodo come tempo sprecato». Poi è arrivata la consapevolezza di quanto il percorso intrapreso rappresenti il coronamento di un sogno. «Mi è bastato fermarmi un attimo per capire che sto vivendo esattamente ciò che sognavo da bambino. E un paio di gare storte non mi impediranno certo di continuare a inseguire questo sogno». Vicentini ha poi rivolto un ringraziamento alla Federazione e ai compagni di squadra «per il supporto e per i risultati che stiamo ottenendo insieme», aggiungendo con fiducia che «la squadra italiana sta diventando davvero pericolosa».
La concorrenza sarà di altissimo livello. Nella gara maschile Lead saranno al via 85 atleti, con i giapponesi Suzuki, Anraku e Yoshida tra i principali favoriti, insieme all’indonesiano Putra Tri Ramadani e allo spagnolo Alberto Ginés López. L’Italia, oltre a Riccardo, schiererà Filip Schenk, Giovanni Placci, Giorgio Tomatis, Ernesto Placci e Andrea Ludovico Chelleris, con l’obiettivo di conquistare un posto nelle semifinali e continuare a raccogliere punti preziosi nel circuito internazionale. Le qualificazioni Lead sono in programma sabato, seguite dalle semifinali in serata, mentre domenica si disputeranno le finali: è lì che Vicentini proverà ad arrivare, per continuare il suo percorso di crescita nel gotha dell’arrampicata mondiale.






























