Home Sport Calcio Serie B – Mantova, ora anche gli attaccanti viaggiano a mille

Calcio Serie B – Mantova, ora anche gli attaccanti viaggiano a mille

MANTOVA In questo Mantova che corre spedito verso la salvezza (con vista play off), sono tornati a recitare un ruolo di primo piano gli attaccanti. Due di loro, Davide Bragantini e Nicolò Buso, hanno deciso lo scontro diretto di La Spezia, e per Buso in particolare è stato un gol da ricordare visto che non aveva mai segnato in maglia biancorossa. L’alto rendimento degli attaccanti è un altro merito dalla gestione di Francesco Modesto. Dei 24 gol che il Mantova ha segnato nelle 18 partite con l’allenatore calabrese in panchina, ben 20 portano firme di attaccanti. Una frattura netta rispetto alla gestione di Davide Possanzini, quando (soprattutto nell’anno di C) anche centrocampisti e difensori davano il loro contributo in fase offensiva, spesso sopperendo alle carenze degli stessi centravanti. Quest’anno, con Modesto, gli unici 4 gol che non portano la firma del reparto avanzato sono i due di Meroni contro Bari e Cesena; quello di Cella a Empoli; e l’autogol del cesenate Zaro appunto contro i romagnoli.
Il manifesto di questo “risveglio” delle punte ha il volto di Davide Bragantini. La sua incredibile ascesa continua: quello di La Spezia è il sesto centro stagionale, ma quel che più colpisce è che il bottino sia stato raccolto in meno di due mesi, da Mantova-Sampdoria del 21 febbraio. Con Modesto, l’ex gioiellino del Verona (legato all’Acm fino al 2029) ha raggiunto una consapevolezza e una continuità di rendimento mai toccate prima. Il merito di Modesto qui è doppio, se consideriamo che Bragantini lo scorso gennaio, sfiduciato per lo scarso utilizzo, sembrava destinato a trasferirsi a Frosinone. A mettere il veto fu proprio il tecnico biancorosso, scelta avallata dal ds Leandro Rinaudo.
Con Modesto è tornato a segnare anche Davis Mensah, che col gol ha sempre avuto scarso feeling: sua la doppietta che ha steso il Padova, mentre ininfluenti si sono rivelate le reti al Venezia e al Modena. Quattro centri anche per Tommaso Marras (che ne aveva già segnati due con Possanzini): pesantissimo, in particolare, quello con l’Entella. Francesco Ruocco aveva dato il meglio con Possanzini (5 gol), ma i due segnati sotto la gestione Modesto hanno comunque consentito di portare a casa un punto da Pescara. A referto anche le tre marcature di Leonardo Mancuso (decisiva quella col Bari). Infine, la prima prodezza di Buso a La Spezia, già citata. All’appello mancano Caprini, Muci e Falletti che però, tra infortuni e scelte tecniche, finora hanno trovato pochissimo spazio. Non si disperino: ci sono ancora quattro partite per lasciare il segno. A maggior ragione se il Mantova si salverà in anticipo, condizione che potrebbe indurre Modesto a concedere la ribalta a chi ha giocato meno.