MANTOVA La magia della Minciomarcia si è compiuta ancora una volta.
Ieri sera, in una piazza Sordello gremita e favorita da una splendida serata dal clima mite, oltre 6mila persone si sono iscritte alla storica manifestazione, confermando il grande affetto dei mantovani per uno degli appuntamenti più amati della città.
“Siamo molto soddisfatti – commenta Gianpaolo Ferrarini, presidente di Quisport – abbiamo superato le 6mila iscrizioni e per tutto il pomeriggio c’è stato un continuo afflusso di adesioni, fino al momento della partenza, quando eravamo davvero tantissimi. Il segreto di questa manifestazione? È semplice e popolare, un termine forse poco utilizzato oggi ma che rende perfettamente l’idea e lo spirito di un evento che dal 1972 fa parte della tradizione mantovana. La partecipazione di questa sera ne è la conferma”.
Famiglie con bambini per mano o nei passeggini, gruppi di amici, compagni di scuola, colleghi di lavoro ma anche tanti partecipanti accompagnati dai propri amici a quattro zampe: la Minciomarcia si conferma un appuntamento capace di coinvolgere persone di tutte le età.
C’era chi partecipava per la prima volta, magari invitato da amici o parenti che già conoscevano la manifestazione, e chi invece non ne ha mai saltata un’edizione e, puntuale, si è presentato al via con maglietta e pettorale.
Ognuno vive la Minciomarcia a modo suo: chi la affronta come un allenamento, cronometro alla mano, e chi preferisce godersi una passeggiata in compagnia tra le vie del centro storico.
Ne è nato un lungo serpentone colorato, allegro e variegato che ha attraversato la città.
Ad aprire la serata è stata l’animazione di Radio Bruno.
Dalle 18 il palco ha ospitato momenti musicali e attività dedicate ai più piccoli, tra cui la baby dance che ha contribuito a scaldare l’atmosfera della piazza.
Al termine della manifestazione, come da tradizione, spazio al risotto preparato per rifocillare i partecipanti. 
“Preparo il risotto per la Minciomarcia dal 2008 – racconta Claudio Facchini, ormai conosciuto da tutti come il “risottaio” della Minciomarcia –anche per me questa è diventata una tradizione. È sempre una grande soddisfazione partecipare a questa manifestazione e cucinare per tante persone”.
A dare il via all’edizione 2026 è stato il neo sindaco Andrea Murari che, sventolando la bandiera della partenza, ha ufficialmente fatto iniziare la corsa.
Poi si è unito ai partecipanti insieme alla moglie Federica e ai loro due figli, Carlo, cinque anni, e Bianca, due.

“È la mia prima Minciomarcia da sindaco, ma per me rappresenta una tradizione che parte da lontano – ha commentato Murari – ho iniziato a partecipare quando frequentavo le scuole elementari e questa sera sono qui con la mia famiglia, a passare idealmente il testimone ai miei figli. È una bellissima festa popolare, un momento in cui la comunità si ritrova e si rafforza”.
La Minciomarcia è per definizione una camminata non competitiva, ma come ogni anno non sono mancati i vincitori.
Il primo a tagliare il traguardo è stato Davide Lodi con il tempo di 15’10”, seguito da Francesco Turina in 15’33”. Terzo posto per Andrea Pecchini, che ha concluso la prova in 16 minuti.
Prima donna a tagliare il traguardo posizionato all’uscita dell’archivolto di piazza Pallone è stata Patrizia Destri.
Archiviata con successo anche questa edizione, gli organizzatori guardano già al futuro.
“L’anno scorso le maglie erano dedicate a Palazzo Te, quest’anno il protagonista è stato Palazzo Ducale. Ho già qualche idea molto bella per la prossima edizione, ma non voglio svelare nulla” – conclude sorridendo Ferrarini.
Non resta quindi che attendere la 52° Minciomarcia per scoprire quali sorprese riserverà il prossimo capitolo di una tradizione che continua a coinvolgere e appassionare migliaia di mantovani.



























