San Giorgio Sta per aprirsi un nuovo, storico capitolo per la pallacanestro femminile mantovana. Il MantovAgricoltura gioca oggi al PalaSguaitzer (ore 19.30) gara-1 della semifinale play off contro la Martina Treviso. Un appuntamento che segna un traguardo mai raggiunto prima per il club virgiliano. Treviso arriva a questa sfida dopo una serie dei quarti combattutissima, vinta 2-1 contro Empoli, fresca vincitrice della Coppa Italia. Dopo il ko in gara-1 in Toscana, la squadra di coach Matassini ha saputo reagire sfruttando il fattore campo in gara-2 e completando la rimonta in una durissima “bella” vinta 53-56 dopo essere stata sotto per quasi 38 minuti. Le due formazioni si conoscono bene: in stagione regolare si sono spartite la posta, entrambe vittoriose in casa. A Mantova finì 59-58, a Treviso 51-50. Due gare decise all’ultimo respiro, preludio di una serie che promette equilibrio, intensità e battaglia su ogni possesso. A fare la differenza saranno la tenacia, la lucidità e la cura dei dettagli tattici. A tracciare il bilancio di quanto fatto finora e lanciare lo sguardo verso la semifinale è Veronica Dell’Olio, ala esperta e colonna del gruppo virgiliano. «Siamo super contente di aver chiuso la serie contro Selargius in due partite. Venivamo da un finale di regular season complicato, dove non riuscivamo a esprimerci al meglio. Avevamo bisogno di ritrovarci e lo abbiamo fatto nel momento più bello della stagione. Ora siamo finalmente al completo: ogni tassello è importante, e lavorare tutte insieme fa la differenza». Un primo traguardo è stato raggiunto, ma la fame è ancora tanta: «Siamo orgogliose di essere arrivate fin qui, ma non vogliamo fermarci. Treviso è una squadra che conosciamo, ma le sfide passate non contano più: ora siamo due squadre diverse. Loro non mollano mai, lo hanno dimostrato contro Empoli. Per batterle serviranno 80 minuti di concentrazione… e poi si vedrà». Dell’Olio mette l’accento anche sull’importanza della preparazione tecnica: «Treviso è fisica, atletica e molto tattica: tolgono punti di riferimento e obbligano le avversarie ad adattarsi. Anche noi stiamo curando ogni dettaglio, ogni scelta. Sarà una serie dove la strategia avrà un peso fondamentale». Sul finale, un pensiero speciale al valore storico dell’impresa: «Credo sia una delle prime volte che Mantova arriva a un risultato del genere. Ma non vogliamo fermarci qui: abbiamo ballato finora, continuiamo a farlo. Questo gruppo merita di togliersi soddisfazioni per tutto il lavoro fatto. Sarebbe un sogno andare avanti, e ci piacerebbe farlo con il sostegno di un Palazzetto pieno, che ci accompagni in questa nuova fase che non avevamo ancora mai vissuto».






































