MILANO L’agguato alle spalle per rubare un marsupio con dentro solo un caricabatterie e dei fazzoletti. Poi la reazione e il fendente.
La lama affondata nella parte bassa della schiena ferisce in maniera gravissima un uomo di 32 anni originario di Campitello di Marcaria, che ora è al San Gerardo di Monza in prognosi riservata, in pericolo di vita. Conseguenza della rapina di giovedì notte in viale Fulvio Testi all’altezza di via Chiese. Nel mirino di tre malviventi due fratelli di 32 e 37 anni, entrambi di Campitello: il più giovane che ora lotta tra la vita e la morte è uno psicologo mentre l’altro è un fotografo. I due fratelli stavano tornando dal concerto del gruppo Afterhours al Carroponte quando hanno incrociato tre giovanissimi nordafricani. Due di questi li hanno assaliti e durante la colluttazione è scappato il fendente. I due aggressori, 16enni nordafricani di Cinisello Balsamo, sono stati poi rintracciati e arrestati dalla Polizia.
L’agguato
Stando a quanto ricostruito, la polizia interviene in viale Fulvio Testi a mezzanotte e mezza trovando i due fratelli a bordo strada, sporchi di sangue. Uno, disperato, sta cercando di tamponare una ferita all’altro, e sono gli stessi agenti a prestare soccorso prima dell’arrivo dell’ambulanza. I due raccontano di essere stati aggrediti vicino alla fermata del tram 31. Stavano aspettando il mezzo in direzione Cinisello; l’attesa di oltre 20 minuti li ha invogliati a incamminarsi quando sono stati sorpresi da tre uomini, descritti come giovani nordafricani. Uno dei tre si è allontanato mentre gli altri due si sono avventati sui due fratelli. 
Uno ha reciso con un coltello il cinturino del marsupio nero del fratello maggiore, tagliandogli anche la camicia. Quindi le due vittime hanno reagito. Il minore ha tentato di difendere il fratello ma si è trovato ad avere la peggio perché il rapinatore con in mano l’arma lo ha colpito con una coltellata alla base della schiena. Poi gli aggressori sono fuggiti verso Cinisello. Sul posto sono intervenuti i poliziotti delle Volanti, del Commissariato di zona e della Squadra Mobile che hanno subito dato il via alle indagini per individuare i responsabili anche con l’aiuto delle telecamere della zona. Nel frattempo due equipaggi del 118 hanno soccorso il trentaduenne che, dopo essere stabilizzato in strada, è stato trasferito al San Gerardo di Monza. L’uomo è stato operato anche nella giornata di ieri ed è ricoverato in prognosi riservata. 
Responsabili fermati
Sono fratelli anche i due giovani fermati dalla Polizia. Si tratta di due 16enni italiani di seconda generazione, nati da una famiglia nordafricana. La Polizia di Stato, coordinata dalla procura milanese, ha fermato entrambi con le accuse dal tentato omicidio e rapina aggravata.
Indagini-lampo
Le indagini, nell’immediatezza dell’episodio, sono state svolte dalla sezione “Omicidi”, e dei Falchi della sesta Sezione “Contrasto al Crimine Diffuso” della Squadra Mobile. La Questura ha diffuso un video delle immagini di sorveglianza della fermata: video che è stato confrontato con quelli di rapine commesse da ragazzi minori con analoghe modalità. Dal confronto dei frame, effettuato anche attraverso il supporto informativo fornito dal personale del Commissariato sezionale “Greco Turro”, si tratta quindi secondo la polizia dei due ragazzi. Entrambi, stando alla nota, avevano precedenti di polizia per rapina e lesioni. Uno dei due giovani è risultato inoltre destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale per i Minorenni di Milano per il reato di rapina.







































