VIADANA Sedici minuti di pura adrenalina, brividi lungo la schiena, sorrisi talmente ampi da faticare a rimanere entro i contorni del viso, e la continua lotta interna per tenere i piedi ben piantati a terra, senza lasciare che l’entusiasmo oscurasse il contatto con il campo e con la partita. Dal 10’ al 26’, esattamente sedici minuti, Thomas Bussaglia ha firmato tre mete, imprimendo il suo marchio alla sfida contro il Colorno. Il numero 14 giallonero è stato eletto “player of the match”. Niente male per un giovane proveniente dai Caimani, che con lavoro e presenza di spirito ha trasformato una partita in ottanta minuti indimenticabili.
Thomas, raccontaci il percorso rugbystico che ti ha condotto fin qui?
«Sono cresciuto nel Fano, la mia società di origine, dall’under 12 fino all’esordio in prima squadra. L’anno scorso si è presentata l’occasione di venire qui a Viadana e l’ho colta con grande entusiasmo. È stato un passo importante per la mia crescita, sia dentro che fuori dal campo».
Sei passato dalla cadetta al premio di player of the match in una delle partite più importanti del massimo campionato: che emozioni stai vivendo?
«Sicuramente questo è un traguardo importante, raggiunto grazie al lavoro svolto durante questi anni. Ogni settimana cerco di dare il massimo in allenamento, curando i dettagli il più possibile. Giocare il derby è stata un’emozione bellissima, il premio di “player of the match” ha reso tutto speciale. È una spinta in più per continuare a lavorare e migliorare».
Quali sono state le tre tappe principali in questo percorso di crescita?
«La prima è stata il Fano Rugby, dove ho mosso i miei primi passi e ho imparato i valori fondamentali di questo sport. La seconda è stata il passaggio a Viadana, che per me ha rappresentato un salto importante sia a livello tecnico che personale. La terza tappa è senza dubbio questa stagione, in cui sto avendo la possibilità di misurarmi a un livello più alto, vivere partite importanti in Serie A Elite e continuare a crescere ogni giorno».
C’è qualcuno che vorresti ringraziare perché importante nel tuo percorso?
«Vorrei ringraziare sicuramente la mia società d’origine e i miei vecchi allenatori e compagni di squadra perché senza di loro non sarei arrivato fin qui. Poi un grande grazie va ai compagni di squadra qui a Viadana, che ogni giorno in allenamento mi aiutano e mi danno consigli preziosi. E ovviamente anche agli allenatori, che mi seguono e mi permettono di migliorare continuamente. Tutti loro hanno avuto un ruolo importante nel mio percorso».
Tre mete in un derby sono un bel biglietto da visita: qual è il tuo obiettivo?
«Il mio obiettivo principale resta quello di aiutare la squadra in ogni modo possibile. Certo, cerco sempre di fare più mete possibili, ma la cosa più importante è contribuire al gioco della squadra e dare tutto quello che ho per il gruppo».
Fin dove può spingersi questo Viadana ancora in corsa per due trofei stagionali?
«Puntiamo a entrambi i trofei. Sappiamo però che sarà molto difficile, anche perché il calendario da qui alla fine è davvero affollato. Dovremo essere bravi a gestire ogni partita, recuperare le energie e mantenere alta la concentrazione».
Ora due sfide contro Vicenza: come vi state preparando?
«Prepareremo una partita alla volta, senza fare troppi calcoli. Ci alleneremo duramente per arrivare pronti a ogni appuntamento, sapendo che le due gare avranno un valore diverso, ma richiederanno la stessa concentrazione. L’obiettivo è affrontarle con la giusta mentalità e farci trovare sempre preparati».








































