MANTOVA Lo hanno trovato vicino ai carrelli per la spesa i dipendenti del supermercato riverso a terra. Sulle prime pareva uno con il sonno pesante e qualcuno ha anche pensato con un po’ di malizia che quel sonno pesante fosse uno dei postumi dell’ennesima sbronza. Poi è stato chiaro che la faccenda era molto più grave. Le 7.45 di ieri davanti al supermercato Conad di via Grayson, poco prima dell’ora di apertura quando veniva trovato il corpo senza vita di un senzatetto. Si tratta di un 66enne italiano, un clochard noto alle forze dell’ordine locali per piccoli reati. A stroncarlo sarebbe stato un malore, forse un infarto che non si esclude possa essere stato causato anche dal freddo di una delle prime notti veramente invernali di un dicembre più che anomalo con temperature record verso l’alto. La morte del 66enne risalirebbe a diverse ore prima del suo rinvenimento, tanto è vero che sul posto è intervenuta solo l’auto medica del 118 per la constatazione del decesso oltre agli agenti della Volante della Polizia. La salma del 66enne è stata quindi trasferita nelle sale mortuarie del Poma a disposizione dell’autorità giudiziaria. Stando infatti a quanto appreso sarebbe stata disposta l’autopsia per stabilire le cause della morte, anche se non risulta alcun segno di violenza sul corpo che faccia pensare ad altro se non a un malore fatale. Un dramma pietoso di solitudine ed emarginazione che si è consumato in silenzio, sotto le luci degli addobbi natalizi di un supermercato di quartiere sorto proprio di fronte a quell’ex ceramica, il “magone” come la chiamavano tutti in città, che per anni è stato il rifugio dei senzatetto come il 66enne durante le notti gelide e interminabili degli scorsi inverni. Attraversare la strada non ha cambiato molto della condizione e del destino di una popolazione di invisibili che ora che il Natale è passato sono già tornati a essere invisibili, ancora più di prima.


































