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La Fiaccola Olimpica a Mantova – Boninsegna: “Un’emozione incredibile, mi sentivo più a mio agio in area di rigore”

Mantova Un elemento essenziale che caratterizza le Olimpiadi è la torcia olimpica. Questo oggetto è portatore di valori quali pace, amicizia purezza ed umiltà. Come ormai accade da secoli, il suo viaggio è iniziato ad Olimpia, luogo della genesi dei Giochi Olimpici, per poi spostarsi a Atene ed infine approdare a Roma il 4 dicembre 2025 ed attraversare quindi l’Italia intera, paese ospitante della stessa manifestazione. Nella giornata di ieri è andata in scena la quarantatreesima tappa del viaggio della fiamma olimpica da Villafranca di Verona che è culminata in Piazza Sordello. Qui una ricca folla di persone si è accalcata davanti al palco allestito per l’occasione in questo luogo simbolo della città e rappresentativo di alcuni degli edifici storici più importanti del territorio mantovano. L’aria frizzante e fredda contrastava totalmente con il calore e l’entusiasmo mostrato dai presenti. Sul palco si sono succeduti prima un corpo di ballo che attraverso una meticolosa ed elegante coreografia ha voluto rappresentare ed in certo qual modo anticipare il tema della cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, ovvero l’armonia. Era presente anche un dj set che ha fatto ballare tutti quanti, riproducendo canzoni della tradizione musicale italiana alternandola a pezzi più contemporanei. Grazie all’ausilio di un maxischermo, sono stati riprodotti video che ritraevano le prodezze degli atleti italiani che il prossimo mese daranno il meglio per dare lustro al tricolore. Al pubblico sono state inoltre presentate anche le due mascotte che si chiamano Tina e Milo. I due nomi non sono stati scelti a caso, ma c’è il chiaro intento di voler richiamare le due città ospitanti. La presentazione è avvenuta attraverso un cartone animato che ha entusiasmato anche i più piccoli. Ad accendere il braciere ed avere quindi l’onore di essere l’ultimo tedoforo è stato Roberto Boninsegna, ex calciatore di Inter e Juventus che nella sua carriera ha collezionato anche ventidue presenze con la Nazionale maggiore, nonché eroe di Italia-Germania 4-3 ai Mondiali del 1970. “Bonimba” è stato scelto per i valori sportivi che lo hanno caratterizzato nel corso degli anni, oltre ad essere motivo di orgoglio in quanto originario proprio di Mantova. Al momento dell’accensione la magnificenza del momento era palpabile tanto che è stato possibile vedere persone visibilmente commosse e talvolta scorgere qualcuno con gli occhi lucidi. Quest’ultimo, quando interpellato sulla solennità del momento, si è detto alquanto emozionato: «È stata un’emozione incredibile, devo però ammettere di essermi sentito più a mio agio nell’area di rigore». Persino un campione del suo calibro, che ha calciato alcuni degli stadi più blasonati d’Europa, ha percepito l’importanza, l’unicità del momento e l’orgoglio che da qui scaturisce. Con lui sono poi saliti sul palco il sindaco Mattia Palazzi, il delegato provinciale del Coni Tiziana Pikler e l’altro tedoforo Alberto Bollini. Nella giornata di oggi la fiaccola proseguirà fino a Vicenza. Il percorso culminerà a Milano il 6 febbraio, con la cerimonia di apertura a San Siro e l’accensione del braciere olimpico all’Arco della Pace.
Giada Dall’Asta