Home Cronaca Manifatturiero, Mantova locomotiva della Lombardia

Manifatturiero, Mantova locomotiva della Lombardia

MANTOVA – «Nel quarto trimestre del 2025, i tre territori di Cremona, Mantova e Pavia, mostrano segnali di ripresa, in continuità con la tendenza positiva già emersa nei precedenti mesi dell’anno. Ad affermarlo è il presidente della Camera di Commercio di Cremona, Mantova e Pavia, Gian Domenico Auricchio che specifica: «Questo scenario congiunturale testimonia la straordinaria resilienza del nostro tessuto produttivo di fronte alle complesse dinamiche macroeconomiche attuali. I dati ci restituiscono l’immagine di un’industria manifatturiera capace di consolidare le proprie posizioni, trainata sia dal recupero della domanda interna sia dall’ottima tenuta sui mercati internazionali. Occorre tuttavia mantenere alta l’attenzione: se il manifatturiero guarda al 2026 con rinnovato ottimismo, il comparto artigiano esprime ancora una diffusa cautela per i mesi a venire. Come ente camerale, il nostro obiettivo strategico sarà accompagnare le imprese in questa fase, intensificando il supporto all’innovazione, alla digitalizzazione e all’internazionalizzazione, affinché gli attuali segnali di ripresa si traducano in una crescita strutturale e duratura nel tempo». Questo quanto emerge dall’analisi congiunturale elaborata dal Servizio promozione e informazione economica della Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia, relativa al quarto trimestre dell’anno scorso che colloca la provincia di Mantova al primo posto nella classifica regionale per la ripresa del settore manifatturiero.
Nello specifico il territorio virgiliano spicca per la crescita più marcata nel panorama regionale. La produzione industriale segna un vigoroso balzo tendenziale del +6,6%, supportato dal buon andamento degli ordinativi interni (+2%) ed esteri (+1,1%). Ne consegue un consolidamento del fatturato totale, in aumento del +1,2%. Guardando al primo trimestre 2026, si delinea un orizzonte espansivo per produzione e occupazione, a fronte di attese di stabilità per il fatturato e di stime in flessione per le componenti della domanda (interna ed estera). Nel 2025 la manifattura mantovana registra, sulla base della variazione media annua, una solida crescita su tutti i fronti. L’anno si chiude con il fatturato in aumento del +3,7% e la produzione al +4,1%, risultati trainati dall’ottima performance dell’export (+4,3%) e sostenuti dal segno più della domanda interna (+2,2%). Il comparto artigianale mantovano registra un miglioramento generalizzato: la produzione cresce del +3,9%, il fatturato del +4,8% e gli ordinativi totali del +2,7%. Il mercato del lavoro evidenzia invece una stabilità con tendenza al ribasso. Coerentemente con il trend regionale, le aspettative per il trimestre a venire rimangono incerte, prefigurando segni negativi per i principali indicatori economici, seppur mitigati da un cauto ottimismo sul mantenimento dei livelli occupazionali. L’aggregato regionale lombardo conferma l’avvio di una fase espansiva.
La produzione manifatturiera complessiva cresce del +2,3%, di pari passo con tutti i principali indicatori economici: fatturato (+3,4%), ordini interni (+0,8%) e domanda estera (+3,2%). Un’analisi settoriale evidenzia come, tra ottobre e dicembre 2025, i driver di crescita principali – oltre all’aggregato delle industrie “varie” – siano stati i comparti del legno-mobile e delle pelli-calzature. Per contro, continuano ad affrontare criticità congiunturali l’industria siderurgica e il tessile. Sul versante dell’artigianato lombardo, i dati a consuntivo sono positivi: produzione a +2,2%, ordinativi totali a +1,1%, fatturato a +2,0% e una lieve crescita dell’occupazione del +0,2%. Tale dinamica consuntiva contrasta tuttavia con le stime previsionali di breve periodo, contrassegnate da un diffuso pessimismo tra gli operatori artigiani.