Dal 2009 lo studio fondato da Andrea Cagnini e Daniela Di Marco a Canneto sull’Oglio affianca imprese italiane e internazionali con strategie personalizzate di comunicazione e marketing digitale
CANNETO SULL’OGLIO – La passione, la professionalità e la creatività per costruire una proposta su misura nell’ambito della comunicazione, del digital marketing e del corretto utilizzo dei social sono alla base del progetto ideato da Andrea Cagnini e la moglie Daniela Di Marco che si è tradotto dal 2009 nello studio Laboom Design.
Una realtà che nel tempo, per la sua capacità di costruire in questi settori “un abito su misura”, si è ritagliata un ruolo di un certo rilievo nell’ambito di un mondo in continua evoluzione.
Un gruppo di persone che dispone della conoscenza e delle potenzialità necessarie per creare soluzioni che servono per promuovere e valorizzare un’azienda ed i suoi prodotti.
Non a caso i servizi che Laboom Design offre ai propri clienti hanno trovato consensi non solo in Italia, ma anche in Svizzera, Germania, Emirati Arabi e in Russia sino a prima dell’inizio della guerra con l’Ucraina.
Web Design e Ux/Ui, Gestione Social, Content Creation, Brand Design, Seo e Sem e Ai e Innovation sono solo alcuni dei servizi che lo studio di Canneto sull’Oglio è nelle condizioni di garantire ad aziende dei più disparati settori.
I pilastri sui quali Andrea Cagnini e Daniela Di Marco con il loro collaboratori fanno leva sono molto semplici, ma assai efficaci ovvero trasparenza, educazione, competenza, capacità di ascolto ed inclusività.
Elementi questi che fanno la differenza e che vanno ad aggiungersi ad una innata disponibilità ad aprirsi alle esperienze altrui senza per questo divenirne una fotocopia, bensì integrarle alle proprie per migliorare la qualità del servizio fornito.
Con Andrea Cagnini, cofondatore con la consorte, Daniela Di Marco, dello studio cannetese proviamo ad andare più a fondo del progetto che è alla base della creazione dello studio e che continua ad essere l’elemento di stimolo ad evolvere e specializzare ulteriormente quelli che sono i servizi forniti alla propria clientela.
Prima di ogni cosa, quando ha preso forma il progetto che vi ha portato alla creazione dello studio Laboom Design?
«Tutto nasce dalla passione mia e di mia moglie Daniela per il settore del digital marketing e della comunicazione. Insieme abbiamo affrontato un percorso formativo che ci ha permesso di accrescere la nostra conoscenza del settore e dei vari strumenti che sono connessi ad esso. Nel 2009 abbiamo deciso di fondare lo studio Laboom Design e come in tutte le cose i primi momenti non sono stati facili, ma noi credevamo fortemente in questo progetto e pian piano siamo riusciti a superare le difficoltà incontrate e a crearci uno spazio nostro. Ad onor del vero il tutto ha preso forma nel 2007 quando abbiamo avuto l’ardire di tentare questa sfida nella consapevolezza dei rischi esistenti. Sin da subito abbiamo puntato, però, sul fatto che all’imprenditore che ci contatta noi dobbiamo fornire risposte non preconfezionate, ma costruite su misura per consentirgli di raggiungere gli obiettivi che capivamo essere nei suoi desideri».
In un mondo, quello della comunicazione e del web design, così ampio di scenari e di competitor diventa dunque fondamentale la vostra esperienza, per raggiungere gli obiettivi…
«Noi partiamo da un semplice presupposto per evitare di compiere errori che fanno perdere tempo e denaro. L’imprenditore, di qualunque settore esso sia, deve essere con noi il più trasparente possibile al fine di poter studiare soluzioni che rispondono a pieno alle sue esigenze. Capita spesso che al primo incontro non si riesca ad andare bene a fondo di tutte le task, di tutti gli obiettivi e di tutti i processi, bloccati o meno. Per questo la fase di approfondimento ed analisi è composta da più momenti di confronto e resta tendenzialmente costante. Tutto ciò per riuscire ad allestire una o più soluzioni che vadano nella direzione desiderata – necessaria – aspirazionalmente cantierabile, che emerge dal tavolo di lavoro in fase di analisi».
Quindi da parte vostra c’è un forte impegno nell’ambito dell’ascolto e della flessibilità delle risposte da dare a chi vi contatta?
«L’approccio che solitamente adottiamo è quello di far comprendere che le nostre soluzioni ed i nostri servizi sono studiati su misura e per riuscire a fare ciò dobbiamo disporre dei vari elementi che caratterizzano l’azienda e i suoi prodotti. In definitiva con l’imprenditore si punta ad individuare da prima quale sia il problema che in questa fase lo condiziona e al tempo stesso chiediamo quali siano gli obiettivi che lui desidera raggiungere. In questo settore tanto più le idee sono chiare tanto più il servizio che riusciamo a fornire è adeguato al bisogno. Per questo nel momento in cui ci affianchiamo al cliente lo facciamo sentendoci dei partner dello stesso perché crediamo che sia fondamentale creare significative relazioni umane. In definitiva il percorso che predisponiamo è quello di analizzare la situazione, sviluppare la serie di servizi o di soluzioni che riteniamo funzionali al problema, lanciamo il progetto e passo dopo passo ne correggiamo gli eventuali errori per riuscire ad ottimizzarlo al meglio».
Alla luce di queste sue affermazioni si comprende come il vostro impegno tenga in debita considerazione la figura dell’imprenditore come persona e di conseguenza lavorate su versanti come ricerca e sviluppo di proposte?
«Ovviamente. Noi crediamo molto, lo ripeto, sul fattore rapporto umano. Attraverso questo aspetto riusciamo a comprendere quali siano le strategie da adottare per giungere all’obiettivo».
Ci sono settori che, a suo avviso, necessitano oggi più di ieri di un attento lavoro di digital marketing, web design, di corretta comunicazione e di altri vostri servizi?
«Ci sono, ma prima di citarli vorrei sottolineare che c’è una grandissima necessità di comprendere gli strumenti digitali per poterli sfruttare al meglio a supporto dell’efficientamento dei processi aziendali. Arrivando ai settori che mi chiedeva certamente il settore del verde, dei servizi e delle nuove biotecnologie e della riqualificazione dei materiali. C’è poi un settore che sta modificandosi in termini che reputo sensibile ed è quello dell’automotive».
Il fatto che tra i vostri clienti ve ne siano anche di altre nazioni da cosa è determinato?
«Prima di tutto la qualità e la professionalità con cui creiamo e seguiamo i vari progetti. C’è però un aspetto che ho potuto toccare con mano, in quanto italiani all’estero è sempre apprezzato la cura, la dedizione ed il taylor-made … il guizzo di genio è l’estro creativo che sono tipici e storici a livello trasversale nella puntura del lavoro come italiani. È una cosa innata per noi essere “geniali” a livello propositivo, perseguendo poi la messa a terra e la realizzazione in quanto cantierato».
Guardando al futuro quale potrebbe essere una possibile novità del vostro operare in questi ambiti?
«Ci siamo resi conto che sempre più sta divenendo strategico essere vicini anche materialmente al cliente. Abbiamo preso in considerazione a fronte dei rapporti che abbiamo con il Nord Europa l’apertura di un eventuale succursale Svizzera, ma che questo al momento è un progetto ancora in fase embrionale».
Ascolto, competenza e trasparenza sono i pilastri di un metodo
che mette l’imprenditore al centro, trasformando bisogni
e obiettivi in progetti concreti e misurabili. Un team trasversale
e una mentalità aperta per trasformare le sfide in opportunità
E’ possibile visitare il sito dell’azienda al seguente indirizzo: https://laboomdesign.it/













































