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Non si fermano all’Alt della polizia: inseguiti e bloccati. L’auto piena di refurtiva: due denunce

MANTOVA Nel pomeriggio del 18 marzo scorso, la Polizia di Stato ha denunciato due ventenni con precedenti di polizia, responsabili dei reati di ricettazione, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale e uno di essi  di guida senza patente. Entrambi sono stati altresì segnalati alla locale Prefettura ai sensi dell’art. 75 DPR 309/90.

Nell’ambito dell’intensificazione dell’attività di controllo del territorio, personale della Squadra Volante effettuava un posto di controllo in via Pilla, quando, dopo aver intimato l’alt a una Toyota di colore bianco, con a bordo due soggetti, il conducente, alla vista della “pantera”, anzichè fermarsi, ingranava la marcia dandosi alla fuga in direzione del Comune di Curtatone.

Immediatamente la Volante partiva all’inseguimento dell’auto, che nonostante l’accensione della sirena e dei lampeggianti non arrestava la propria corsa, effettuando pericolosi sorpassi sulla SS10 a folle velocità e invadendo continuamente la corsia di marcia opposta.  

L’inseguimento si protraeva per una decina di minuti fino a quando nella rotatoria in prossimità del Comune di Castellucchio, i soggetti facevano perdere le proprie tracce nascondendosi in un parcheggio, o così credevano.

Grazie all’intervento tempestivo degli agenti ed alla segnalazione di un utente che aveva assistito ad una delle fasi dell’inseguimento i fuggitivi venivano individuati e bloccati all’interno del parcheggio del supermercato In’s Mercato. I giovani entrambi residenti in Toscana, risultavano avere a carico molteplici precedenti per furto e rapina.

In seguito alla perquisizione del veicolo venivano rinvenuti gioielli, console di videogiochi e indumenti con ancora l’etichetta recante i prezzi e i codici a barre attaccati, verosimilmente provento di furto, del valore complessivo di circa 2150 euro. Veniva, inoltre, rinvenuta e sequestrata sostanza stupefacente del tipo marijuana per uso personale, e un dispositivo atto a rimuovere le placche antitaccheggio. Nel corso dell’intervento si accertava altresì che il conducente dell’autovettura non aveva mai conseguito la patente e pertanto la vettura veniva sottoposta a sequestro.

Per tali ragioni, analizzata la condotta degli individui ritenuta pericolosa per l’ordine e la sicurezza pubblica ed in virtù dei numerosi precedenti e dello spessore criminale, il Questore della provincia di Mantova Guglielmo Toscano emetteva nei loro confronti la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio, disponendo l’allontanamento immediato degli stessi dai Comuni di Mantova e Rodigo per quattro anni.