MANTOVA Stando al novero della accuse a loro mosse avrebbero aggredito in casa una sessantenne straniera, costringendola, previa minaccia, a subire violenza sessuale. Sul banco degli imputati, circa tale precipua ipotesi di reato, sono quindi finiti un 41enne italiano e un 57enne extracomunitario, entrambi residenti a Marcaria. Segnatamente i fatti a loro addebitati risalirebbero al dicembre del 2022 quando una mattina, così come riferito in aula dalla stessa presunta vittima innanzi al collegio giudicante, i due si sarebbero presentati nell’appartamento dove la donna era ospite del cugino del più anziano, manifestando senza mezzi termini le loro intenzioni. Lei a quel punto, nel tentativo di sfuggire alla coppia di uomini, si sarebbe barricata in camera da letto chiudendosi dentro a chiave. Il più giovane di contro, avrebbe dapprima cercato a parole di “convincerla ” a concedersi all’altro. Ma visto che lei non cedeva, avrebbero sfondato la porta con il più vecchio che, gettatala sul letto, avrebbe preso a toccarla ovunque, mentre il compare si sarebbe piazzato davanti alla porta per impedirle di scappare. Terminata l’opera, non soddisfatti, avrebbero pure gettato fuori dalla finestra i suoi vestiti e gli oggetti personali per poi andarsene. Rimasta sola, benché terrorizzata, la parte lesa avrebbe così preso il proprio telefono e chiamato la sorella supplicandola nella circostanza di allertare immediatamente i carabinieri poi intervenuti a stretto giro sul posto raccogliendo la testimonianza della sessantenne. Il processo proseguirà il prossimo 18 settembre. (loren)









































