Home Senza categoria I CONSIGLI DEL GRUPPO VISIOLI Cottura a gas: quanto pesa davvero in...

I CONSIGLI DEL GRUPPO VISIOLI Cottura a gas: quanto pesa davvero in bolletta?

ANDREA VISIOLI

MANTOVA /VIADANA «Cucinare a gas mi costa un patrimonio». È un’impressione diffusa, perché la fiamma si vede e quindi “sembra” consumare tanto. Ma nella maggior parte delle case la cottura è una voce più piccola di quanto si pensi. Il gas, quasi sempre, viene assorbito soprattutto da due grandi capitoli: riscaldamento e acqua calda sanitaria ( ACS ). Capirlo è utile perché ti fa concentrare dove il risparmio è davvero possibile.

Il mito: “Cucinare costa tantissimo” È un mito perché confonde la frequenza con il peso economico. I fornelli si usano tutti i giorni, quindi sembra che “incidano sempre”. Ma il riscaldamento, anche se ci fai meno caso, in poche ore può consumare molto di più. E l’acqua calda, pur essendo “invisibile”, è costante tutto l’anno. La realtà: spesso la cottura pesa poco, ma il contesto conta

1) Riscaldamento: la voce che domina i mesi freddi. Se in inverno la caldaia lavora molte ore e la casa disperde, i consumi salgono rapidamente. Un grado in più, una regolazione sbagliata, una fascia oraria inefficiente o un impianto non bilanciato possono incidere molto più di quanto si ottenga “riducendo la fiamma”.

2) Acqua calda sanitaria: la spesa continua. Docce lunghe, temperatura alta, dispersioni, ricircoli: l’ACS può essere una quota importante e spesso sottovalutata. È la voce che resta anche quando il riscaldamento è spento. Ed è per questo che confrontare i mesi estivi con quelli invernali aiuta a capire “la base” di consumo.

3) La cottura: in molte famiglie è una quota contenuta. In una famiglia tipica la cottura è una parte relativamente piccola. Può crescere se si usa molto il forno a gas, se si cucina tanto ogni giorno o se ci sono abitudini particolari. Ma difficilmente è la prima causa di una bolletta alta.

4) Il trucco più semplice per capirlo: guardare l’estate. Nei mesi caldi il riscaldamento è quasi assente. Rimangono soprattutto ACS e cottura. Se in estate la bolletta è “ragionevole ” e in inverno esplode, è già una risposta: il problema è il riscaldamento (o la casa), non il piano cottura.

5) Come si risparmia davvero: dove pesa di più. Se vuoi abbassare davvero la bolletta gas, conviene intervenire sulle voci grandi: regolazioni del riscaldamento, gestione ACS, dispersioni, bilanciamento dell’impianto. Ridurre la cottura può aiutare, ma spesso è un “risparmio piccolo” rispetto a quello che si ottiene ottimizzando il resto.

6) Anche la percezione inganna: non è “quanto cucini”, è “come usi il riscaldamento”. È normale che il fornello sembri responsabile perché lo vedi e lo senti. Ma il riscaldamento lavora per ore e ore. E spesso il vero risparmio arriva da piccole scelte: temperature più stabili, orari coerenti, controllo della mandata, valvole ben regolate.

Cosa fare adesso Per fare chiarezza serve una cosa semplice: ripartizione dei consumi sul tuo profilo (estate/inverno, metri cubi mensili, abitudini). In pochi minuti si capisce quanto pesa davvero la cottura e dove invece si può intervenire con efficacia . Per una ripartizione consumi chiara sul tuo caso, passa da Casa Visioli in piazza a Viadana (tel. 0375 833700) oppure chiamaci al Numero Verde 800 911 113. Per ulteriori info visita il sito www.gruppovisioli,it ANDREA VISIOLI è amministratore delegato di Gruppo Visioli (luce, gas, fibra e fotovoltaico) e presidente della CER “Visioli Energia Solidale”