MANTOVA “Apprezziamo l’intervento di Regione Lombardia in Europa, che ha accolto e fatto proprie le istanze che come Coldiretti da tempo portiamo avanti per la difesa della Politica Agricola Comune: dalla salvaguardia del budget al no al fondo unico; dalla necessità di una transizione green non ideologica alla non penalizzazione di settori chiave come quello zootecnico”. Così Gianfranco Comincioli, presidente di Coldiretti Lombardia, commenta la missione istituzionale della Lombardia a Bruxelles in vista della riforma della PAC post 2027.
“Come Coldiretti da tempo siamo mobilitati su questo fronte – continua il presidente Comincioli – In più occasioni abbiamo avuto l’opportunità di confrontarci con le istituzioni regionali per ribadire l’importanza di tutelare la centralità della PAC, spiegare quelle che per noi sono le priorità per il mondo agricolo e dare un futuro alle nuove generazioni con sostegni mirati”. “Appelli – prosegue Comincioli – che anche recentemente abbiamo ribadito al presidente Fontana, ospite di un nostro Consiglio di Federazione, e all’assessore Beduschi durante la manifestazione di piazza a Milano sotto palazzo Pirelli. Per questo voglio ringraziare le istituzioni regionali per il confronto, l’ascolto e la condivisione di vedute”.
La PAC – spiega Coldiretti Lombardia – non è solo una politica di sostegno al reddito degli agricoltori, ma uno strumento essenziale per assicurare la produzione di cibo, la gestione del territorio, la tutela dell’ambiente e la vitalità delle aree interne. Rappresenta inoltre un fattore di stabilità economica e sociale per l’intero continente, soprattutto alla luce del complicato scenario internazionale attuale.







































