MANTOVA Tra i grandi protagonisti della salvezza conquistata dal Mantova c’è sicuramente Francesco Bardi. Il portiere biancorosso, arrivato in prestito dal Palermo lo scorso 2 gennaio, si è reso protagonista di parate decisive che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo. Traguardo che ha permesso al club di viale Te di esercitare l’obbligo di riscatto, sicchè ora Bardi è ufficialmente un giocatore del Mantova, anche se ancora da contrattualizzare. «È stato un finale di stagione magico – afferma il livornese -. Vuoi o non vuoi, guardo al percorso compiuto dalla squadra da gennaio, quando sono arrivato a Mantova. Sapevo che ci sarebbe stato tanto lavoro da fare, ma ho visto anche impegno e determinazione da parte di tutti, a partire dalla società, passando poi per lo staff e tutto il gruppo squadra. Ero sicuro che ci saremmo salvati».
Prima di approdare in riva al Mincio, il classe ’92 aveva disputato una sola partita, da titolare, con i rosanero. Fu alla prima giornata di campionato contro la Reggiana. Poi un lungo infortunio al piede che lo ha costretto ai box e ad un lungo iter riabilitativo. Ma questo non lo ha né scoraggiato, né fermato: «Sono un ragazzo professionista a cui piacciono le sfide – spiega ancora -. Avevo voglia di rimettermi in gioco. Ho subito percepito la fiducia del direttore, che ringrazio apertamente, e di mister Modesto. Sapevo che avrei trovato un gruppo con dei valori importanti, soprattutto umani. Me ne avevano parlato benissimo. I risultati poi si sono visti. Abbiamo dato tutti l’anima per questa maglia. I ricordi più belli? Prendo tutto il percorso. Vuoi o non vuoi, non lascio niente, nemmeno nelle sconfitte. Fa tutto parte di un percorso di crescita che porterò sempre con me. Ho conosciuto persone fantastiche che hanno versato lacrime e sudore per conquistare la salvezza. Tengo a ringraziare tutti. Ripeto, sono fortunato a far parte di uno staff e di una società che ha dato l’anima per l’obiettivo. Per noi, me personalmente, è sempre stata la cosa più importante. A gennaio per noi sembrava solo un sogno. È stata una cavalcata incredibile, ci prendiamo con gloria questo risultato».
Ma oltre alla salvezza conquistata, Bardi ricorda vivamente altre esperienze vissute con la maglia del Mantova in questa stagione: «La prima è il mio debutto contro il Palermo. Per me è stato l’esordio con questi colori. Mi ricorderò sempre di una gara carica di emozioni. Fino a una settimana prima indossavo l’altra maglia. Di quella sfida ricordo anche la rete di Marras al 95’. Era l’inizio di un percorso. La secondo invece è la penultima gara con il Monza. Nel finale ho vissuto un paio di minuti incredibili e di emozioni a susseguirsi. Concludere in casa con una vittoria è spettacolare: una delle partite più emozionanti giocate in carriera. Poi mi viene in mente anche l’ultima sfida a Frosinone. Lì ho vissuto tanti anni. Avrò sempre un bel ricordo della Ciociaria».
Infine il livornese parla del suo futuro: «Sono molto contento della salvezza, che ha poi portato all’obbligo di riscatto, e di essere a tutti gli effetti un giocatore del Mantova. Spero di poter dare ancora tanto a questi colori. Ma prima di concentrarmi sulla prossima stagione mi godrò un po’ di riposo. Tornerò a casa mia, a Livorno, dove mi rilasserò con gli amici e la famiglia. Vado in vacanza con il sorriso stampato sulle labbra».































