Bozzolo Non c’è due senza tre, verrebbe da dire. Peccato però che questa volta l’antico adagio, che pur si attaglia alla situazione, faccia riferimento ad un frangente che di scherzoso non ha nulla. Nel corso della notte tra giovedì e ieri, quando un 42enne di nazionalità indiana, residente in paese, è stato arrestato per la terza volta in meno di sette mesi per aver contravvenuto alla misura del divieto di avvicinamento all’ex moglie. Il soggetto infatti è stato rintracciato dai carabinieri della stazione di Gazzuolo, in quel momento impegnati nei consueti controlli del territorio concordati dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Roberto Bolognesi. Il soggetto era stato arrestato una prima volta il 22 ottobre, dopo che aveva aggredito la sua ex, di fronte alla figlia piccola, con calci e pugni. Non solo: il 42enne aveva anche aggredito i carabinieri che erano arrivati sul posto. In quel caso era stato disposto il divieto di avvicinamento. Solo quatto giorni dopo – era il 26 ottobre – il soggetto, che nel frattempo era stato messo in libertà, era però tornato sotto casa della ex: l’aveva chiamata sul cellulare 24 volte in pochi minuti e si era attaccato al campanello. La donna aveva così chiesto aiuto alla vicina, pure di nazionalità indiana: anche in quel caso erano arrivati i carabinieri che avevano arrestato il soggetto per la seconda volta. Anche in questo caso, è stato disposto il divieto di avvicinamento. Che però il 42enne ha violato di nuovo, venendo così arrestato per la terza volta sempre per il medesimo reato.





























