Poggio Rusco La Poggese riparte da Luca Bozzini. Sarà lui il nuovo allenatore della formazione biancazzurra chiamata ad affrontare un’altra stagione nel campionato di Eccellenza dopo il buon settimo posto conquistato nello scorso torneo sotto la guida di Marco Goldoni prima e Francesco Salmi poi. Per Bozzini si tratta di un ritorno nel calcio mantovano dopo l’esperienza vissuta alla Governolese nella stagione 2021/22, mentre nell’ultima annata ha allenato il Baldo Junior Team in Promozione veneta. Il tecnico non nasconde la soddisfazione per la nuova avventura: «Ritorno molto volentieri in terra mantovana. Qui ho trovato in passato persone sincere, ambienti che vivono il calcio con passione e piazze dove si può lavorare bene durante la settimana. L’Eccellenza è una categoria che mi piace molto, intensa, competitiva, dove bisogna preparare ogni dettaglio e dove non puoi permetterti di abbassare l’attenzione nemmeno per un momento. Però, sinceramente, la cosa che mi rende più contento è soprattutto poter allenare la Poggese. Ho percepito fin dai primi contatti entusiasmo, idee chiare e tanta voglia di fare bene». Bozzini entra poi nel merito del progetto tecnico che lo attende a Poggio Rusco. «Quando si accetta una panchina bisogna prima di tutto condividere la visione della società. Qui ho trovato dirigenti motivati, persone che hanno voglia di costruire qualcosa di importante senza fare proclami inutili. Questo mi ha convinto subito. Mi piacerebbe vedere una squadra organizzata, aggressiva quando serve, ma anche capace di giocare a calcio con personalità. Bisogna avere identità e trasmettere coraggio ai giocatori».
I tifosi della Poggese si aspettano una squadra competitiva e Bozzini preferisce parlare soprattutto di mentalità. «L’obiettivo deve essere quello di crescere ogni settimana. Le squadre che fanno bene sono quelle che riescono a creare uno spirito forte all’interno dello spogliatoio. Servono sacrificio, disponibilità e capacità di lavorare insieme nei momenti positivi ma anche quando arriveranno le difficoltà. Il campionato è lungo e complicato per tutti». Inevitabile anche una domanda sul rapporto con la dirigenza e sulla costruzione della rosa. Bozzini chiarisce subito un concetto: «Assolutamente no, non ho suggerito alcun giocatore in particolare. Con il diesse Altinier c’è massima stima reciproca e grande fiducia nelle scelte che verranno fatte. Credo sia fondamentale lavorare in sintonia, senza personalismi. Quando c’è unità d’intenti diventa tutto più semplice e si riesce a costruire qualcosa di solido».






























