MARIANA MANTOVANA . Ora l’incrocio è più sicuro: già a tutti gli effetti operativa da alcuni giorni, ieri mattina infatti è stata inaugurata la rotatoria tra via Compartitori e strada Olza, in territorio di Mariana Mantovana, a poca distanza dal confine con i territori di Asola e Piubega. Presenti alla cerimonia di ieri mattina, che ha visto il tradizionale taglio del nastro, gli attori principali che hanno reso possibile la realizzazione dell’opera: tra gli altri, in primis il sindaco di Mariana Davide Ferrari con i sindaci Moreno Romanelli (Asola) e Maria Cristina Zinetti (Piubega), il presidente della Provincia Carlo Bottani con il consigliere delegato alla viabilità Enrico Volpi, le consigliere regionali Paola Bulbarelli e Alessandra Cappellari, il responsabile del settore tecnico della Provincia Antonio Covino.
«Voglio esprimere grande soddisfazione a nome mio, di tutta l’amministrazione e di tutti i cittadini marianesi – sono state le parole del sindaco Ferrari -. Il percorso è iniziato oltre quattro anni fa, quando affrontammo per la prima volta questo argomento con il presidente Bottani. L’obiettivo è sempre stato chiaro e condiviso: mettere in sicurezza un incrocio che da troppo tempo rappresentava un punto critico. L’ostacolo principale è sempre stato uno: reperire le risorse necessarie. La svolta è arrivata circa due anni fa, grazie al contributo decisivo di Regione Lombardia, che ha stanziato 500mila euro attraverso l’assessore Claudia Maria Terzi, che si è presentata personalmente su questo incrocio per verificarne le criticità. Da quel momento si sono create finalmente le condizioni per procedere, grazie anche alla progettazione e al cofinanziamento della Provincia e al contributo significativo del Comune di Mariana, che ha investito ulteriori 160mila euro. Desidero quindi rivolgere un sincero ringraziamento – ha concluso Ferrari – a tutti coloro che, a vario titolo, hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto». Anche i Comuni di Asola e Piubega, dal canto loro, hanno contribuito economicamente.




























