Viadana Troppo il rumore che proveniva da quella festa privata, al punto da considerare ogni possibile opzione per far desistere gli organizzatori, o per lo meno costringerli ad abbassare il volume. Peccato che padre e figlio, un 92enne e un 63enne residenti a Viadana, abbiano pensato a tal proposito di ricorrere a dei colpi di arma da fuoco, sparati contro l’abitazione dove si stava svolgendo il party, forse con l’intenzione di intimorire il proprietario e i presenti.
L’episodio surreale e pericoloso si è verificato nella notte tra venerdì e sabato nel Comune dell’Oglio Po. Poco dopo l’una di notte, un residente chiama il 112, riferendo agli agenti di aver udito diversi colpi d’arma da fuoco. L’operatore della centrale operativa della compagnia carabinieri locale invia quindi sul posto un equipaggio del nucleo operativo e radiomobile, impegnato nei servizi concordati in sede di comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dal prefetto della provincia di Mantova Roberto Bolognesi.
Giunti sul posto, i militari hanno constato che nell’abitazione della persona che li ha contattati, un imprenditore di 52 anni, era in corso una festa privata, rilevando poi all’esterno della casa alcuna residui di colpi esplosi, in particolare pallini da arma da fuoco. Alle prime luci dell’alba intervengono in loco anche i carabinieri del nucleo investigativo di Mantova, che assumono la direzione delle indagini.
La ricostruzione da parte delle forze dell’ordine permette di risalire rapidamente a un vicino di casa, infastidito dal rumore della festa. Durante la perquisizione domiciliare vengono sequestrati un fucile sovrapposto, munizioni, otto cartucce esplose trovate in un bidone dell’immondizia, oltre a razzi segnaletici, tappi e cilindri di plastica già utilizzati, insieme a una borsa contenente fuochi a mano e fumogeni.
Gli investigatori raccolgono quindi gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’uomo e del figlio, rispettivamente di 92 e 63 anni residenti a Viadana, che avrebbero esploso sette-otto colpi in aria e un razzo segnaletico verso l’abitazione dell’imprenditore.
I due sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per i reati di accensione ed esplosione pericolose, esercizio arbitrario delle proprie ragioni e getto pericoloso di cose.




























