Mantova La fanzine, la musica, le immagini. Soprattutto le narrazioni, le storie tra le righe: sono tutti elementi che fanno parte del progetto Spazio Extra Open, attività educativa, culturale e aggregativa realizzata con i giovani adulti detenuti della Casa Circondariale di Mantova, svolta in collaborazione tra la struttura e Alce Nero Cooperativa Sociale Onlus.
Il momento di restituzione finale del progetto al pubblico, nella chiesa di San Cristoforo, ha consentito di illustrare in modo concreto i risultati di un lavoro comune, cui hanno preso parte Teatro Magro, Pantacon, Collettivo Landesì, Strongvilla e Il Piccolo Campo ASD. Partner dell’iniziativa è anche dall’Associazione Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani.
I giovani coinvolti nel progetto hanno scelto diverse forme per poter esprimere in qualche modo il loro sentire: così è stata pubblica la fanzine dalla grafica impattante, significativa, ben studiata. Così sono state ispirate le immagini che raccontano la quotidianità, così sono stati eleborati gli scritti che attraverso fiabe realistiche parlano di rapporti famigliari, di ricerca di libertà, faticosa ma necessaria. Che si trova “attraverso una porta stretta”.
Il progetto dovrebbe essere prossimamente riproposto, rivolto anche alle detenute della Casa Circondariale di Mantova. E certamente interessante sarebbe poter ampliare l’attività a quante più persone possibile, coinvolgendo fasce d’età più ampie, nell’ambito di una proposta senz’altro complessa da più punti di vista, ma di effettivo rilievo.




























