MANTOVA – Promosso dal M5S, ma sviluppato attraverso un brand autonomo e aperto a tutti, il progetto ha avuto l’obiettivo inedito di costruire dal basso il programma di governo della coalizione progressista. Al PalaUnical si sono radunate un centinaio di persone, tra cui anche volti noti della politica mantovana, presenti e passati.
Il cuore dell’iniziativa si è sviluppato attraverso un mercato delle idee, stimolato dal facilitatore centrale, che ha raccolto dall’assemblea plenaria singole proposte di argomenti legati alla domanda: “Cosa deve fare il governo della coalizione progressista nei prossimi cinque anni per migliorare la vita?”. Si sono quindi svolte due sessioni di lavoro dove oltre 10 gruppi, coordinati dal convocatore che ha proposto il tema, ha guidato l’approfondimento.
Grande soddisfazione da parte di Sebastiano Martone, referente del movimento: «Ho visto un clima di dialogo, cooperazione, reciproco ascolto, partecipazione. Un modello di discussione e raccolta delle idee dal basso che ha decisamente funzionato».
Il modello si chiama Open Space Technology, da quarant’anni usato nei workshop aziendali. “Nova” si è svolta in oltre 100 città con oltre 16mila partecipanti, in parte già attivisti M5S, ma anche molti, come a Mantova, di altri partiti o non appartenenti ad alcun partito. Il percorso proseguirà sino a fine maggio con una fase deliberativa che vedrà protagonisti 300 rappresentanti. A giugno la presentazione pubblica e lavotazione assembleare.




























