PalaTe addio. E intanto iniziano i lavori della Esselunga

MANTOVA Un annuncio trionfale dell’amministrazione. Anzi, due. Da un lato si è chiusa ieri mattina l’epopea del PalaTe con l’abbattimento degli ultimi muri perimetrali, mentre nel contempo, a un chilometro in linea d’aria, le ruspe iniziavano i lavori in piazzale Mondadori per fare sorgere il complesso Esselunga, con annessi e connessi. Una pagina di apparente nostalgia ampiamente compensata dalla scomparsa di ciò che ormai si configurava come autentici “magoni” urbanistici.

La sentenza definitiva per il vecchio palazzetto dello sport, ormai inagibile e pieno di amianto, era stata decretata dal project financing che portò, quasi vent’anni fa, alla costruzione del PalaBam. Da allora, l’abbandono totale e una lunga controversia per la cessione dell’area ai privati da parte del Comune hanno segnato la storia di una gloria sportiva virgiliana datata agli anni ’70.

L’amministrazione, dal canto suo, procede con il programma di rigenerazione urbana definita dal sindaco  Mattia Palazzi nelle linee di mandato. Giù i “magoni”. E come quello dell’Anconetta e quello di Colle Aperto, adesso anche i due più complessi problemi urbanistici sono entrati in fase esecutiva di risoluzione. «Avanti con la realizzazione del nuovo parcheggio, gratuito, illuminato e video sorvegliato», esulta il primo cittadino, assicurando anche la prossima gara per i lavori in piazzale Montelungo, che verrà pronto entro fine anno; «e da quel momento ci sarà la navetta gratuita tutti i giorni dalle 7,30 alle 21,30» scrive Palazzi.
Contestualmente, sempre ieri è partito anche il cantiere di piazzale Mondadori, per mettere fine all’altro “disastro” urbanistico, che si tradurrà nella realizzazione del supermercato Esselunga: circa 15 mesi di lavori, e con il punto vendita vedremo anche nuovi posti auto e la rotatoria di viale Piave. Entro l’anno invece sarà pronto il restyling del parcheggio in struttura Mondadori. «Lo chiameremo “Parcheggio Porta Pradella”», precisa Palazzi, recuperando l’esistente per 366 posti a tariffe “politiche”. Per non dire di 80 nuovi posti di lavoro in Esselunga.