Precari in protesta davanti alla prefettura

MANTOVA Si è svolto ieri davanti alla sede della prefettura un importante presidio organizzato dal coordinamento dei docenti precari della provincia di Mantova che si sono riuniti per manifestare contro il decreto legge 126/19 (cosiddetto “salva-precari”) che scontenta la totalità dei docenti con pluriennale esperienza di insegnamento, oltre a non soddisfare la direttiva europea 1999/70 che contempla l’assunzione diretta del lavoratore precario, con all’attivo 36 mesi di servizio.

Il decreto contestato, già approvato alla Camera ed in attesa nei prossimi giorni di approdare in Senato, prevede l’accesso al ruolo solo per pochissimi fortunati, che dovranno sperare di raggiungere 7/10 ad un quiz meramente nozionistico a crocette che non tende ad evidenziare le competenze di oltre 200.000 insegnanti i quali, ogni anno a settembre, vengono assunti a tempo determinato per coprire i numerosi posti vacanti presenti soprattutto nel Nord Italia, svolgendo con professionalità e dedizione la loro fondamentale mansione educativa.

Al termine del sit-in i docenti intervenuti sono stati ricevuti dal prefetto Carolina Bellantoni alla quale hanno sottoposto le loro richieste che consistono in modo particolare nell’attuazione di percorsi di formazione abilitanti, riservati ai precari con almeno tre anni di servizio, senza alcun sbarramento in ingresso, ma selettivo in itinere per tutte le classi di concorso e per il sostegno didattico; stabilizzazione in coda alle graduatorie già esistenti con la creazione di un doppio canale per coloro i quali hanno maturato almeno tre annualità di servizio; tutela dei docenti precari che assicurano da anni il funzionamento del sistema d’istruzione pubblico in Italia, prima di bandire qualsiasi tipo di concorso aperto a tutti. Nicolò Barretta

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