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Finto Carabiniere raggira una 66enne a Borgo Virgilio: i veri Carabinieri denunciano un 19enne tunisino

BORGO VIRGILIO  – Si è finto un Carabiniere per raggirare una donna di 66 anni, riuscendo a sottrarle tutti i gioielli con il pretesto di un controllo. La truffa, consumata lo scorso 22 aprile, è stata però scoperta dai Carabinieri della Stazione di Mantova che, al termine di serrate indagini, sono riusciti a identificare e denunciare il presunto responsabile: un cittadino tunisino di 19 anni, residente a Napoli.
L’inganno del finto militare
La vicenda è iniziata con una telefonata mirata. Un sedicente Carabiniere ha contattato la vittima, residente a Borgo Virgilio, informandola falsamente che la sua automobile era stata utilizzata per compiere una rapina. Per poterla “scagionare” da ogni accusa, il truffatore ha spiegato che un collega si sarebbe recato a casa sua per verificare che i suoi monili d’oro non corrispondessero alla refurtiva asportata poco prima da una gioielleria.
La donna, mossa dalla massima buona fede e certa della propria onestà, ha acconsentito alla richiesta. Poco dopo, un giovane si è presentato alla sua porta qualificandosi a sua volta come militare dell’Arma. L’anziana gli ha così mostrato i propri preziosi, che il ragazzo ha preso in consegna assicurando che sarebbero stati restituiti subito dopo i controlli in caserma.
La scoperta e le indagini
Solo dopo alcune ore la 66enne ha realizzato di essere stata vittima di un odioso raggiro e ha composto il 112. Nell’abitazione è intervenuta una pattuglia dei Carabinieri di Mantova, impegnata nei servizi preventivi territoriali pianificati in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica sotto la presidenza del Prefetto, Dott. Roberto Bolognesi.
Dopo la formalizzazione della denuncia per un danno quantificato in circa 4.000 euro, i militari hanno avviato un’approfondita attività investigativa. Gli accertamenti hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico del 19enne campano, deferito all’Autorità Giudiziaria con l’accusa di truffa.