Maltempo: fiume Po sotto osservazione, occhio agli affluenti

OLTREPO’ – La situazione è ancora lontana dall’essere nella cosiddetta “soglia di attenzione”, ma il maltempo di questi giorni e le segnalazioni che sono arrivate relativamente agli affluenti spingono comunque gli addetti ai lavori a mettere in campo tutte le azioni necessarie per un monitoraggio della situazione relativa al Grande Fiume.
Il Po, nella giornata di ieri, ha registrato un innalzamento di un metro e mezzo – come rilevato all’altezza di Boretto, in provincia di Reggio Emilia – ma, stando a quanto riferito dai volontari della protezione civile che comunque sono pronti a un’azione di monitoraggio nella giornata odierna, per ora la piena si sta mantenendo su un livello di “morbida” che quindi non risulta preoccupante. La preoccupazione, piuttosto, è legata alle precipitazioni che sono previste come piuttosto abbondanti e allo scioglimento delle nevi che sono cadute ad altezze nemmeno troppo considerevoli. Una situazione quindi di cautela più che di allarme vero e proprio anche perchè ciò che potrebbe crerare problemi non sarebbe tanto il grande fiume quanto i suoi affluenti: nella giornata di ieri, in considerazione dell’incremento dei livelli dei fiumi Secchia e Panaro, l’ufficio Aipo di Modena ha atttivato nel corso della notte il servizio di piena per il monitoraggio h24 dei due fiumi, in stretto coordinamento col sistema di protezione civile regionale e modenese. E non solo dato che anche i volontari della protezione civile mantovana saranno impegnati in una attività di monitoraggio “in via precauzionale” che riguarderà il tratto mantovano dell’affluente dall’ingresso in territorio virgiliano fino alla confluenza nei pressi di San Benedetto Po. Si tratta comunque – è bene precisarlo – di azioni ancora preventive nella speranza che il maltempo dia finalmente un po’ di tregua al territorio e che soprattutto la piena possa passare nel modo più graduale possibile.

Nicola Antonietti

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