No all’idrovia: arriva l’interpellanza dell’opposizione di Marmirolo

MARMIROLO – La minoranza Patto per Marmirolo ha presentato un’interpellanza al primo cittadino Paolo Galeotti, in merito all’ipotesi di realizzare una idrovia che consentirebbe un collegamento tra il lago di Garda e i laghi di Mantova, utilizzando alcune infrastrutture idrauliche della provincia mantovana, tra cui il Canale Scaricatore Pozzolo Maglio e il Diversivo del Mincio, che interessano in modo molto importante il territorio marmirolese. «E’ irrispettoso – sottolinea nell’interpellanza la capogruppo della minoranza Roberta Gaburri – che in forza del suo ruolo di vicepresidente della Provincia di Mantova, il primo cittadino sia impegnato in prima linea a presentare una iniziativa decisamente impattante a diversi Enti ed istituzioni ad esclusione del nostro Consiglio comunale, quasi che il nostro ente ed i nostri cittadini avessero per lei un ruolo marginale e secondario in un contesto che, invece, è potenzialmente devastante. Le opere prospettate in modo piuttosto vago e senza i necessari approfondimenti, avrebbero inoltre un impatto ambientale e paesaggistico elevatissimo e costi spropositati che dagli iniziali 102 milioni di euro sembrano ora essere passati a 170 milioni». La ricaduta più importante a detta della minoranza sarebbe in modo non indifferente sulle produzioni agricole marmirolesi di assoluta eccellenza; «significherebbe asservire le esigenze del mondo agricolo a quelle dell’uso ludico-ricreativo, si sottolinea nell’interpellanza, non dando la possibilità di regolare in modo adeguato i deflussi che oggi servono per l’irrigazione, ma anche per la produzione di energia pulita e per garantire in caso di venti meteorici la protezione del territorio dalle alluvioni». La minoranza Patto per Marmirolo si chiede quale sia il progetto di collegamento e navigabilità tra il lago di Garda e la città di Mantova attraverso i canali attualmente presenti e il fiume Mincio e quale sia l’iter amministrativo previsto per la realizzazione del progetto: «Il nostro Comune, che ha una rilevante vocazione agricola – sottolinea Gaburri – ne risulterebbe stravolto». Anche tutte le organizzazioni agricole e i Consorzi di bonifica, compreso il Comune di Peschiera hanno espresso la loro contrarietà.