Pirossina: il consorzio si difende e il sindaco fa la voce grossa

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Uno scorcio della Pirossina.

CASTIGLIONE Il consorzio di bonifica Garda Chiese si difende, il sindaco  Enrico Volpi annuncia soluzioni alternative e la Regione, per mezzo dell’assessore all’ambiente  Fabio Rolfi sostenuto dal parlamentare leghista nonché vicesindaco di Castiglione  Andrea Dara, spiega come Milano sia ben determinata ad evitare che nell’ex cava di ghiaia Pirossina venga realizzata una discarica di rifiuti. Se la soluzione al problema non appare così vicina, tutti insomma sembrano impegnati ad evitare che l’area tra Castiglione e Medole si trasformi in un enorme accumulo di rifiuti a poca distanza dalle aziende Freddi, Barilla e Sterilgarda.
«Come consorzio di bonifica – spiega il presidente del Garda Chiese  Gianluigi Zani – abbiamo fatto quanto ci è stato chiesto dalla Regione. Abbiamo preparato due progetti e li abbiamo sottoposti a Milano, sebbene non ci sia arrivata alcuna risposta ufficiale. Un progetto prevede la creazione di una vasca di laminazione, l’altro una vasca di laminazione con un’area di stoccaggio delle acque per l’irrigazione estiva. Non abbiamo potuto presentare il progetto al Piano invasi nazionale – sottolinea Zani – perché in quel contesto possono essere presentati solamente progetti cantierabili: prima che i progetti per la Pirossina diventino cantierabili, gli step sono ancora molto numerosi».
Proprio sulla mancata presentazione dei progetti al Piano invasi nazionale, la consigliera regionale del Pd  Antonella Forattini l’altroieri aveva espresso una critica nei confronti del Garda Chiese.
Dal canto suo invece il sindaco  Enrico Volpi annuncia come il Comune stia in questo momento valutando anche soluzioni alternative per il prossimo futuro. Ma aggiunge: «Tra Milano e Roma ci sono parecchi rappresentanti del territorio mantovano: tutti in questo caso potrebbero dare una mano ed è esattamente ciò che ci aspettiamo».
Un appoggio arriva proprio dal parlamentare leghista e vicesindaco di Castiglione Dara, in appoggio all’assessore regionale all’ambiente Rolfi. Spiega quest’ultimo, insieme a Dara, in una nota: “La Regione e il Comune sono uniti nel dire che sarà valutata qualsiasi ipotesi affinché la discarica non si realizzi. In merito al piano nazionale invasi, ricordiamo come grazie al lavoro della Regione i criteri di riparto ammettano anche il recupero delle ex cave come bacini idrici. Il territorio ha espresso priorità per un altro progetto perché al momento sul recupero della ex cava Pirossina come bacino di accumulo dell’acqua si è giunti solo allo studio di fattibilità. Questo significa che non è un progetto morto, ma che se ne riparlerà nei prossimi mesi. Al momento ribadiamo la totale unità di intenti da parte di Regione e Comune: la discarica non si farà”.