Si riaccende la speranza per Irene. Trovato un donatore di midollo osseo

HINTERLAND – «Cari amori miei, alla fine ci siamo… Ci dobbiamo separare ancora per un po’ di tempo. Un angelo custode tedesco sta volando in soccorso per donarmi quelle piccole “celluline” che da me sono impazzite. Speriamo siano toste come i tedeschi». È il commuovente messaggio che  Irene Marchiella , la mamma 34enne in attesa di un trapianto di midollo osseo, ha dedicato alla piccola  Ambra  e al marito  Mauro . Una dedica non casuale, perché la speranza di trovare un donatore compatibile per la sua forma rara di leucemia (la linfoblastica acuta Ph +, ndr) che si può guarire solo con un trapianto di midollo osseo, pare si stia finalmente concretizzando. Dalla Germania è arrivata la notizia che dà ottimismo a Irene e alla sua famiglia: un donatore compatibile al 100%, in gergo “gemello genetico”. «Ho trovato il “mio” 1 su centomila», dice Irene. «So solo che è un ragazzo tedesco di età compresa tra i 18 e i 25 anni; adesso incrocio le dita affinchè non abbia ripensamenti (la legge prevede infatti che il donatore possa tirarsi indietro, anche all’ultimo momento, ndr)». Dopo un rinvio dovuto a un’improvvisa influenza del donatore, intorno alla metà di novembre Irene potrà essere sottoposta all’intervento per il trapianto di midollo, che avverrà presso l’ospedale di Borgo Roma. Nei giorni precedenti dovrà effettuare un intenso ciclo di radio e di chemio terapie. La giovane madre aveva scoperto a inizio giugno di aver contratto il particolare tumore del sangue, praticamente poche settimane dopo aver messo al mondo la figlioletta. Da allora i centralini di Abeo (di cui nel frattempo Irene è diventata testimonial), Avis e Admor sono stati subissati di richieste da parte di persone resesi disponibili a donare il midollo per aiutarla. «Dire che ho paura di tutto quello che mi aspetta tra qualche giorno è scontato. Ma so – ha aggiunto Irene rivolgendosi alla sua famiglia – che questa lunga strada tortuosa, fatta di salite e discese, non sarò sola a percorrerla: ci sarete voi due a scaldarmi il cuore e a tenermi stretta la mano indicandomi la via per non farmi smarrire». Nel frattempo Irene è diventata amica di penna dei genitori di Gabriele, il bimbo milanese di due anni affetto da una rarissima malattia e che per vivere ha bisogno di un gemello genetico per il trapianto di midollo. E proprio dal padre Cristiano è arrivata una seconda straordinaria notizia: sembrerebbe si stato trovato un donatore compatibile anche per il piccolo Gabry. «Non sappiamo se questa persona sia stata “contagiata” dalla storia di Gabry o di qualche altro piccolo eroe. Ma – sottolinea il papà – non fermiamoci: ci sono altri 2mila Gabriele all’interno degli ospedali, solo in Italia, che aspettano un trapianto di midollo e meritano un’opportunità».

Matteo Vincenzi