Calcio D – Tomeazzi su Como-Mantova: “Quella del ‘94 è ancora una ferita aperta”

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MANTOVA Tra i personaggi più amati dai tifosi biancorossi c’è sicuramente  Ugo Tomeazzi. Il Tom, che con il Mantova ha giocato, è stato il condottiero della formazione biancorossa, che nella stagione ‘93-‘94, ha sfiorato la serie B, con un campionato rimasto nella storia, per quella doppia sfida nei play off contro il Como, ma soprattutto anche per il fallimento societario, che ha portato il Mantova nell’anonimato. Eppure quella squadra è rimasta nel cuore di tutti. Anche in quello del Tom: «La partita di domenica ha un fascino particolare. E’ una sfida storica. Come all’epoca il Mantova ha due risultati utili a suo favore. Ci sono le stesse condizioni per fare bene. Partita decisiva? Forse no, ma vincendo, il Mantova ha la possibilità di staccare il Como in classifica e mettersi su una strada in discesa per arrivare all’obiettivo finale». I consigli del mister: «E’ una partita in cui il Como, avendo l’obbligo di vincere, può lasciare degli spazi. Il Mantova ha le capacità per approfittarne e fare male». Questa squadra, come spirito, sembra assomigliare al quella allenata da Tomeazzi. «Non ho visto molte partite, ma quelle che ho potuto seguire mi hanno impressionato. Se il Mantova è primo in classifica, è perchè se lo merita, senza dubbio. La mia formazione era composta da ottimi giocatori, che forse erano anche superiori alla media per la serie C dell’epoca». Una squadra che avrebbe meritato sicuramente di approdare in serie B. Una cavalcata incredibile, secondo posto in classifica, al termine della regular season, che fino all’anno prima garantiva la promozione. Vennero inseriti i play off, e per il Mantova arrivò la beffa: «Fu un campionato strepitoso. Le vicissitudini societarie hanno influito parecchio sul finale di stagione. Un vero peccato». Come si diceva all’epoca, molti meriti sono anche dell’allenatore: «Non lo conosco personalmente, ma Morgia sta facendo un buon lavoro». Ultimo capitolo, i tifosi. «Sono fantastici. Tutto questo entusiasmo non deve sorprendere. Quando ci sono le condizioni giuste, il pubblico mantovano risponde sempre presente e sa farsi sentire».

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