Calcio Promozione – Sandrini: “Asola, due gare da non fallire”

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Sandrini in azione

ASOLA «In estate avevo pensato di smettere di giocare perché il lavoro non mi avrebbe consentito di allenarmi come vorrei. La società e la squadra mi hanno chiesto di continuare, alla fine sono contento di averci ripensato»: così il capitano dell’Asola  Roberto Sandrini.
Prima di parlare del futuro, il metronomo dell’Asola torna sulla gara casalinga di domenica scorsa col Lograto. «Trovo difficile – sostiene – commentare una gara come quella di domenica scorsa. Dopo un primo tempo dignitoso, nella ripresa abbiamo commesso errori individuali che ci hanno portato alla sconfitta. Ed è una cosa strana, perché tutti i giocatori hanno qualità per giocare nella categoria, evidentemente in alcuni frangenti manca la necessaria concentrazione».
Sandrini parla quindi del futuro della squadra. «Adesso abbiamo due gare che non possiamo fallire: mi riferisco al derby di domenica a Castel d’Ario e alla successiva gara casalinga col Nuvolera. Classifica alla mano, in pochi direbbero che alla fine del campionato si giocaranno i play out. Ma nel calcio le sorprese sono dietro ogni angolo, per cui, per evitare sorprese spiacevoli, nelle due gare di cui dicevo dobbiamo portare a casa non meno di quattro punti, uno dei quali domenica a Castel d’Ario, squadra con la quale non abbiamo una grande tradizione. E’ assolutamente tempo di invertire il trend negativo».
Classifica alla mano, ora come ora l’Asola sta facendo la corsa sul Nuvolera. Questa l’attuale situazione nel play out: Castellana 26, Asola 25, Nuvolera 14, Marmirolo 11, Coccaglio ultimo con 10. Il regolamento dei play out dice che se tra due squadre che si devono incontrare (sarebbe Castellana-Marmirolo e Asola-Nuvolera) vi sono più di sei punti di distacco, la gara non si gioca e la peggio classificata retrocede assieme all’ultima della graduatoria. Il Nuvolera ha due scontri fondamentali: domenica in casa col Coccaglio e poi trasferta ad Asola, come abbiamo visto.
Per la trasferta di Castel d’Ario, l’allenatore asolano  Tavelli registra il rientro di  Scalvenzi.