Mantova Con l’arrivo dell’estate, come dai tempi che furono, scatta il calciomercato e impazzano nomi su nomi. Fin dal giorno della sua presentazione, venerdì 28 maggio, il direttore sportivo del Mantova Fabio Brutti, chiamato a rilevare Leandro Rinaudo, è stato subito catapultato nel mondo biancorosso. Oltre a dover mettersi in moto alla ricerca di rinforzi con la collaborazione di mister Francesco Modesto, il direttore ha dovuto far fronte anche alle insistenti voci che davano e danno tutt’ora tre gioielli di proprietà del club di viale Te lontani dall’Acm. Stiamo parlando di Simone Trimboli, centrocampista classe 2002 esploso in questa stagione dopo due annate ad altissimi livelli; Davide Bragantini, attaccante classe 2003 reduce da un’ottima seconda parte di campionato, e Tommaso Marras, arrivato la scorsa estate dal Caldiero Terme e messosi in luce con prodezze (vedi la punizione dai 25 metri calciata contro la Virtus Entella e valsa la vittoria) e qualità degne di un predestinato, nonostante fosse al debutto assoluto in Serie B.
Prestazioni che non sono passate inosservate e che hanno, giustamente e ovviamente, attirato l’attenzione di club prestigiosi come Palermo e Sampdoria in primis. I rosanero sono alla ricerca di giocatori pronti e capaci di aiutare i siciliani a fare il grande salto in Serie A dopo una stagione con più delusioni che gioie. I blucerchiati invece vogliono tornare a lottare per obiettivi prestigiosi (Serie A su tutte) dopo anni nefasti vissuti tra la metà e i bassifondi della cadetteria, senza soddisfazioni. Ma tutto questo non significa che le voci di radiomercato siano sempre vere. Ed è proprio questo che Brutti ha voluto sottolineare dopo settimane di insistenti accostamenti dei tre biancorossi ad altri club. «Il Mantova non ha bisogno di vendere, tantomeno di svendere – precisa subito -. Ovvio che se poi dovessero arrivare offerte irrinunciabili sia per noi, intesa come società Mantova, che per i ragazzi, allora non possiamo far altro che metterci ad un tavolo e parlarne. Ma ad oggi non sono arrivate proposte da nessuno per nessuno, se non quella del Groningen per Bragantini, subito rispedita al mittente dal presidente Piccoli. Per noi tutti i ragazzi presenti in rosa e che andranno ad aggiungersi nei prossimi mesi, hanno un alto valore. Ripeto, il Mantova non ha alcuna intenzione di vendere i suoi giocatori». Discorso tra l’altro ribadito già da Piccoli lo scorso maggio alla presentazione di Brutti.
Al primo di luglio, giorno in cui scatterà ufficialmente il calciomercato, manca sempre meno. Brutti e Modesto continuano a lavorare vigili sottotraccia. La società non vuole privarsi dei suoi punti fermi anzi, proprio attorno a loro ha intenzione di costruire il Mantova che affronterà la prossima stagione, e soprattutto del futuro.



























