MANTOVA Di occasione in occasione. Sfruttata alla grande la gara con l’Entella, il Mantova proverà a fare altrettanto oggi a La Spezia. È un altro scontro diretto, ma stavolta la pressione sarà tutta sulle spalle dei padroni di casa, protagonisti di un campionato da incubo dopo che lo scorso anno persero la Serie A nella finale play off. I punti in palio pesano tanto, la componente emotiva avrà un ruolo tutt’altro che secondario per entrambe le squadre. Ma il Mantova, forte appunto del successo sull’Entella e del 4-1 maturato all’andata, arriva alla partita con la (relativa) leggerezza di chi può permettersi due risultati su tre. Detto ciò, Francesco Modesto tiene tutti sulla corda, com’è giusto che sia. «Troviamo una squadra ferita ma che dispone di un potenziale notevole – fa notare l’allenatore biancorosso – . È tornato mister D’Angelo e i giocatori, alcuni dei quali protagonisti lo scorso anno, faranno leva sull’orgoglio. Li ho visti all’opera contro la Carrarese e devo dire che sono sempre rimasti in partita. Lo Spezia ha qualità individuali, sui piazzati, nel gioco in profondità. È la classica squadra che dispone di tutti i mezzi per mettere in difficoltà chiunque». Da qui il suggerimento ai suoi: «Dobbiamo capire subito che tipo di gara sarà – avverte Modesto – . Già dal fischio d’inizio. Dobbiamo esser bravi a non farci innervosire e a mettere in campo le nostre qualità, con l’atteggiamento e la concentrazione giusti. Tutte le squadre, a questo punto del campionato, giocano col coltello tra i denti. Noi non dobbiamo essere da meno. Voglio un Mantova tignoso, fastidioso. Pronto a tutto». Anche perchè l’ambiente sarà caldo: «Ma questo è bellissimo – fa notare il tecnico – . Queste gare sono un banco di prova esaltante per qualsiasi giocatore. La sfida è reggere l’urto. E magari, dai fischi, tirare fuori qualcosa di più a livello di forza e orgoglio».
Modesto rifiuta paragoni con la partita di Reggio Emilia: anche allora l’Acm veniva da una vittoria emozionante e pesante (col Bari) eppure, forse per eccesso di fiducia, steccò contro i granata: «Non fa testo – spiega – . Sono passati due mesi, allora i punti “pesavano” meno. E poi da allora i ragazzi sono cresciuti tantissimo a livello mentale: la squadra è attenta e consapevole, sa cosa vuole, lavora bene durante la settimana, i nuovi si sono amalgamati rapida e chi c’era ha agevolato questo processo».
Il Mantova pagherà la solita zavorra di assenze: ai lungodegenti Meroni e Bonfanti, si aggiungono gli squalificati Radaelli e Paoletti, oltre agli infortunati Muci e Chrysopoulos (quest’ultimo alle prese con l’asportazione di una ciste in bocca). In compenso rientrano Castellini e Kouda (quest’ultimo grande ex: era allo Spezia fino a gennaio), entrambi pronti a riprendersi la maglia da titolare. I diffidati sono Trimboli, Mensah e Ruocco. I dubbi nell’undici sono soprattutto in attacco: sulla trequarti ballottaggi Bragantini-Marras e Buso-Ruocco; nel ruolo di punta centrale Mensah è favorito su Mancuso , se non altro perchè quest’ultimo dovrebbe indossare una maschera protettiva al naso infortunato, che qualche problema di visibilità gli comporta. «Ma sarà con noi – minimizza Modesto – . E, per come conosco Leo, so che sarebbe pure capace di togliersela la maschera…». Da Mantova partiranno oltre 750 tifosi, speranzosi di tornare con un buon risultato. Le condizioni ci sono.









































