MANTOVA Ivan Zaffanelli, riconfermato Segretario Generale UST Cisl Asse del Po al termine del III Congresso tenutosi a Cremona il 27 e 28 marzo. Insieme a Zaffanelli, riconfermati come componenti di segreteria Luca Lucchini e Patrizia Rancati.
Di seguito alcuni passaggi della relazione, letta da Zaffanelli, durante il Congresso, difronte alle Istituzioni e autorità mantovane e alla presenza del Segretario generale Cisl Lombardia, Fabio Nava e del Segretario confederale Cisl nazionale, Andrea Cuccello.
Negli ultimi anni, il mondo del lavoro ha affrontato sfide senza precedenti: dalla pandemia alla guerra in Ucraina, dalla crisi energetica all’impennata dell’inflazione. In questo contesto, la CISL ha ribadito il suo ruolo di sindacato autonomo, libero da influenze politiche, per garantire una rappresentanza autentica dei lavoratori.
Il rischio è quello di una società “a clessidra”, dove la classe media si restringe sempre di più, lasciando spazio a una fascia crescente di lavoratori in difficoltà e a pochi che concentrano la ricchezza. I giovani faticano a trovare un’occupazione stabile e spesso sono costretti a emigrare. Troppi ragazzi iniziano con contratti precari o tirocini, senza prospettive di crescita. Vogliamo rafforzare il nostro Coordinamento Giovani per dare spazio alle nuove generazioni, investendo in formazione e creando alleanze con scuole e università. Il tasso di occupazione femminile in Italia, tra i più bassi d’Europa, continua a essere penalizzato da contratti precari, part-time involontari e disparità salariali.
Nel frattempo, il mercato del lavoro della provincia di Mantova ha subito trasformazioni significative. Il numero di imprese attive è calato: a Mantova da 34.000 nel 2019 a 32.789 nel 2023. A soffrire maggiormente sono state le imprese giovanili, segnale preoccupante di una difficoltà crescente per le nuove generazioni nell’intraprendere attività imprenditoriali. Al contrario, le imprese a guida straniera sono in aumento.
L’occupazione ha vissuto momenti di forte incertezza. Nel 2019, il mercato del lavoro era solido, con 183.000 occupati a Mantova. Poi, la pandemia ha fatto crollare i numeri. Nel 2023 si è assistito a una ripresa, ma caratterizzata da un incremento della precarietà. Anche il ricorso alla cassa integrazione resta elevato.
Un altro aspetto preoccupante riguarda la sicurezza sul lavoro. Gli infortuni continuano a essere una piaga. Nel 2023, i casi mortali a Mantova sono aumentati. Gli infortuni totali sono cresciuti: +2,4% a Mantova. Particolarmente allarmante è il boom degli infortuni in itinere, quelli che avvengono nel tragitto casa-lavoro: +13,8%. Anche le malattie professionali sono in aumento, soprattutto i disturbi muscoloscheletrici. Chiediamo più ispettori del lavoro, sanzioni più efficaci per chi non rispetta le regole e un maggiore potere per i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza.
In questo scenario di grandi trasformazioni, l’Intelligenza Artificiale sta rivoluzionando il mondo del lavoro. Siamo consapevoli che stanno emergendo tutta una serie di nuovi diritti dei lavoratori da tutelare: i diritti digitali. Chiediamo norme chiare sull’uso degli algoritmi, il diritto alla disconnessione e la tutela dei dati personali.
La sanità è un’altra priorità. È evidente il problema delle liste d’attesa, che spingono chi può permetterselo verso la sanità privata, lasciando indietro chi ha meno risorse.
Infine, il sindacato continua a puntare sulla partecipazione come strumento di crescita. La proposta di legge di iniziativa popolare sulla partecipazione dei lavoratori nelle imprese, sostenuta da 400.000 firme, è un passo importante per dare più voce ai dipendenti nelle decisioni aziendali. La legge è stata approvata, recentemente, alla Camera dei deputati ed ora è in corso la discussione al Senato. Ci auguriamo si arrivi, al più presto, all’approvazione definitiva.
L’obiettivo è chiaro: costruire un futuro del lavoro più giusto, sicuro e inclusivo. Per farlo, servono investimenti, tutele, regole e un sindacato sempre più attento ai repentini cambiamenti della società.
La Cisl Asse del Po in numeri:
Oltre 55.600 iscritti nel 2024, in aumento di quasi mille unità rispetto al 2023
25 sedi distribuite capillarmente tra i territori di Cremona, Crema e Mantova.
Oltre quindici categorie che rappresentano i lavoratori di tutti i settori.
Sette servizi offerti: assistenza fiscale (CAF), patronato (INAS), formazione professionale (IAL), sindacato inquilini (SICET), ufficio vertenze, sportello lavoro e sportello artigianato.







































