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Calcio a 5 Serie A2 Elite – Rondelli: “Saviatesta, serata da sogno. Ora prendiamoci la A”

MANTOVA La vittoria di venerdì col Mestrefenice è ancora più dolce nel day after. Cristiano Rondelli, dg del Saviatesta Mantova, racconta tutte le emozioni vissute nella magica serata del Palasguaitzer. «Una grandissima emozione – esordisce Rondelli – vedere il palazzetto così pieno non era mai successo: quasi 500 spettatori. È bellissimo vedere come il calcio a 5 stia accendendo una passione forte in città, degno di una piazza del sud. Erano presenti il Centro Coordinamento Mantova Club e i club Skegge, Marcaria, Cadè, Garo per Sempre, Bagnolo… è stato davvero emozionante. E poi, in campo, abbiamo dato una grande lezione a un avversario che forse era arrivato un po’ troppo sicuro dei propri mezzi». La serata non era però cominciata nel migliore dei modi, col Mestre in vantaggio grazie al gol di Gonzalo Pires. «Eravamo un po’ contratti” – spiega Rondelli – ma la chiave di volta è stato il nostro portiere di movimento. Lo facciamo talmente bene che qualcuno ha detto: “Se sull’1-1 hai il coraggio di giocarti il portiere di movimento, tanto di cappello”. La squadra ha risposto in modo straordinario: Leleco e Mascherona hanno giocato una partita stratosferica, ma va dato merito a tutto il gruppo. E che gol, quello di Misael». Anche l’atmosfera sugli spalti ha contribuito a rendere speciale la serata. «Sembrava di essere al Martelli: bellissima la coreografia col copricurva e le bandierine. Un’emozione incredibile quando tutto il palazzetto cantava “La capolista se ne va”». E chissà che il Palasguaitzer non diventi stabilmente la casa del Calcio a 5. Tuttavia, Rondelli invita a non abbassare la guardia, manca ancora una vittoria. «Piedi per terra – avverte –. Sabato a Lecco sarà decisiva. Come ha detto mister Pino Milella, dobbiamo resettare tutto e chiudere i conti, coronando ciò che abbiamo costruito fino a qui. Pino ha portato a Mantova cultura del lavoro e umiltà. Da quando è arrivato 10 anni fa, è sempre riuscito a capire cosa fare nei momenti di difficoltà. Fino a dicembre subivamo tanti gol, poi abbiamo cambiato mentalità e registrato la difesa». «Nella nostra storia abbiamo vinto un campionato solo in Serie D, mentre nelle altre occasioni siamo saliti tramite i playoff – conclude -. Vincere direttamente l’A2 Elite sarebbe una soddisfazione enorme, 8 mesi dopo un’immeritata retrocessione dalla A. Conquistiamo la risalita».