Schlein: “Salute, lavoro, diritti. Per costruire un’Italia più giusta”

MANTOVA – Dalla sanità al lavoro, dalle politiche industriali alla scuola, Elly Schlein sceglie Mantova per rilanciare l’agenda del Partito Democratico. Cinque le priorità: salute, lavoro dignitoso, politiche industriali per la conversione ecologica, diritti e investimenti sull’istruzione pubblica. «C’è un’altra Italia possibile – ha detto – e la costruiamo insieme». Salute. Il racconto di una signora costretta ad aspettare fino a luglio 2026 per togliere il gesso apre il tema sanità. «Questa è la sanità pubblica con Giorgia Meloni – ha attaccato –. Una privatizzazione strisciante, tagliando le risorse». Il Pd propone «5 miliardi per assumere medici, infermieri e professionisti sociosanitari».

E aggiunge: «Serve una sanità di prossimità: case di comunità, ospedali territoriali, medicina generale». Un focus particolare è andato alla salute mentale e ai disturbi alimentari: «Oggi curarsi dipende da dove sei nato. È una violazione del principio di uguaglianza costituzionale». Lavoro. «Il punto non è solo creare occupazione – ha sottolineato – ma creare lavoro dignitoso». Schlein ha ribadito la richiesta di un salario minimo a 9 euro l’ora: «Sotto quella soglia non è lavoro, è sfruttamento». E ha rilanciato il modello spagnolo: « Sánchez ha ridotto la precarietà, aumentato i salari e abbattuto il costo dell’energia ( staccando il costo del gas dal costo dell’energia, cambiando il modo in cui viene fatto il prezzo dell’energia ndr). In Italia, invece, le bollette restano altissime mentre gli extraprofitti delle società energetiche non vengono toccati». Politiche industriali e transizione. Durissima la critica alla misura Industria 5.0: «Complicata, inefficace, solo il 10% delle risorse stanziate sono state utilizzate dalle imprese. Si torni all’Industria 4.0 che funzionava». Il Pd organizzerà l’11 e 12 luglio due giornate tematiche: «Vogliamo una strategia industriale che unisca innovazione, qualità produttiva e rispetto per l’ambiente. Il pianeta sta urlando: non possiamo ignorarlo». Diritti sociali e civili. «I diritti non sono un orpello – ha affermato –. Ci batteremo per il Ddl Zan, una legge sul fine vita dignitoso, e per la piena inclusione delle persone con disabilità». Ha denunciato la deriva attuale: «La destra taglia 8 miliardi ai Comuni e pretende che i sindaci garantiscano sicurezza. Ma senza risorse non si fanno presidi sociali, educativi, culturali. Serve una visione integrata, come quella costruita qui a Mantova». Scuola. «È la prima leva contro le diseguaglianze – ha detto –. Ma oggi gli insegnanti italiani sono i meno pagati d’Europa e mancano servizi educativi per l’infanzia». Schlein ha elogiato il modello mantovano: «Avete reso gratuiti i nidi. Facciamone una proposta nazionale. Quando mancano quei servizi, il carico di cura ricade sulle donne. Non basta avere una premier donna se non cambia la vita delle altre donne». Antonia Bersellini Baroni