MANTOVA È andato in questura per fare richiesta di protezione internazionale, ma ha dimenticato o forse non lo aveva capito, che quando era stato espulso dall’Italia nel 2019, nel dispositivo relativo allo stesso provvedimento c’era scritto che non poteva fare ritorno nel nostro paese per 10 anni, ovvero fino al 2029, pena l’arresto. Per questo motivo un 41enne georgiano l’altro ieri è passato dal chiedere asilo al carcere in un batter d’occhio. Il divieto di ritorno in Italia per 10 anni era stato emesso nei suoi confronti per alcuni reati che gli erano stati contestati e per i quali era ritenuto socialmente pericoloso; motivo per il quale la legge italiana prevede l’arresto in caso di inosservanza di questo provvedimento. Ciò che gli agenti della questura hanno fatto con questo georgiano che si sono visti letteralmente piovere tra le braccia. Ieri mattina l’uomo, difeso d’ufficio dall’avvocato Alessandro Abatianni, è comparso davanti al giudice Giacomo Forte che ha convalidato l’arresto senza però applicare alcuna misura di custodia cautelare. Il suo avvocato ha quindi chiesto i termini a difesa e il relativo processo è stato rinviato al prossimo 24 ottobre. Nell’attesa il 41enne starà a casa della moglie, che è rimasta in Italia con i due figli dopo il rimpatrio del marito, e dove l’uomo si era comunque già sistemato quando è tornato a Mantova.





































