CURTATONE – «Da gennaio apriamo le porte a chiunque voglia bene a Curtatone e voglia rimboccarsi le maniche per un cambiamento vero. Unisciti a noi». A parlare è un gruppo di cittadini residenti nel comune di Curtatone i quali hanno avviato un percorso politico e civico con un obiettivo chiaro: individuare un candidato credibile e condiviso in vista delle elezioni comunali della primavera 2026. «Un’iniziativa che nasce dal basso e che punta a costruire un’alternativa concreta all’attuale amministrazione dopo quindici anni di governo ininterrotto». I promotori spiegano di essere persone che vivono quotidianamente la comunità e che si impegnano per il territorio e per chi lo abita, con l’intento di garantire una vita sicura e tranquilla, laboriosa e solidale. «Siamo stanchi di sentire giustificazioni e di vedere il nostro territorio abbandonato e trascurato», spiegano. Dopo quindici anni di amministrazione, cinque da assessore al bilancio e dieci da sindaco l’attuale primo cittadino Carlo Bottani, secondo il gruppo, non può più indicare responsabilità esterne. «Lo stallo di oggi è il risultato diretto della sua gestione», sostengono, evidenziando come tempo, risorse e potere per incidere non siano mancati. Le criticità segnalate riguardano in particolare lo stato delle frazioni, dove incuria e senso di abbandono sarebbero ormai la norma; una sicurezza giudicata insufficiente, con l’assenza di un presidio reale ed efficace del territorio; e il decoro urbano, definito “al collasso”, tra strade, marciapiedi e aree verdi segnate da una manutenzione mai considerata prioritaria. Da qui la volontà di costruire un progetto alternativo che porti anche alla scelta di un candidato capace di rappresentarlo. I cittadini parlano di un Comune che torni a funzionare, in grado di governare il presente e progettare il futuro con visione: tassazione equa e progressiva, servizi efficienti e vicini ai bisogni quotidiani, un territorio accogliente per le famiglie, attrattivo per nuova residenza e inclusivo per tutte le età. «Sta già prendendo forma un percorso civico progressista, aperto e partecipato, che coinvolgerà gruppi spontanei, partiti e movimenti – dicono -. L’obiettivo è mettere insieme le migliori energie, tra associazioni, movimenti e singole persone, per scrivere un programma fondato su rilancio, cura e trasparenza e arrivare a una candidatura condivisa per guidare il Comune». Nel mirino c’è quello che viene definito il “modello Bottani”, ritenuto ormai arrivato ai suoi limiti. «Non vogliamo un uomo solo al comando – spiegano – ma un’amministrazione che torni a dialogare con le persone». Al centro della proposta ci sono partecipazione, condivisione, sicurezza, legalità e rispetto per i residenti, che in questi anni spesso si sono sentiti invisibili. Il messaggio finale è un invito aperto alla comunità: Curtatone non è una proprietà privata, ma di chi la vive. «Le porte saranno aperte a chiunque voglia rimboccarsi le maniche. Il percorso ha già un nome: Insieme per la comunità di Curtatone e per chi volesse avere maggiori informazioni può scrivere al seguente indirizzo mail: curtatone2026@libero.it».







































