Home Provincia Sentito ricordo di Giuseppe De Donno e delle vittime del covid

Sentito ricordo di Giuseppe De Donno e delle vittime del covid

PORTO MANTOVANO Ricordare chi non c’è più.  Per dare  nome, volto e piena dignità  a una ferita che ha attraversato le famiglie e le comunità. A sei anni dallo scoppio della pandemia Covid-19, che ha colpito in modo drammatico anche il territorio virgiliano,  l’amministrazione comunale ha commemorato con due momenti solenni quella tragedia collettiva. L’occasione è stata la Giornata Nazionale in memoria delle vittime del Coronavirus, che si celebra ogni anno il 18 marzo. Nel pomeriggio le autorità comunali capeggiate dal sindaco Maria Paola Salvarani, i consiglieri e i carabinieri della stazione locale, unitamente a vari gruppi di cittadini, si sono dati appuntamento nello spazio verde a fianco del municipio dove nel 2021, su proposta del gruppo Lega e dell’attuale assessore Monica Buoli, era stata collocata una targa a ricordo delle vittime. Presente anche il sindaco di Casaloldo Emma Raschi. «Doveroso ricordare un periodo che sembra già lontano ma invece resta scolpito in tutti noi; anzitutto per rendere onore a tutte le vittime e ai medici che con impegno e senso del dovere hanno affrontato l’emergenza pandemica, con l’unico obiettivo di tutelare per quanto possibile la salute dei cittadini, e poi a militari e forze dell’ordine per il supporto operativo e gestionale svolto durante i momenti più duri della Pandemia. In quei lunghi giorni – ha detto la Salvarani – abbiamo compreso l’importanza delle relazione interpersonali e di avere rapporti veri, non virtuali». Nella serata la sala civica di piazza della Pace ha ospitato un incontro con il medico Massimo Franchini, direttore del Servizio Immunoematologia e Medicina Trasfusionale di Mantova che durante la pandemia affiancò il collega e amico Giuseppe De Donno, l’ex primario di pneumologia del Poma che per primo iniziò la cura del Covid con le trasfusioni di plasma iperimmune (commuovente la testimonianza lasciata della sorella Lucia De Donno attraverso il video prodotto da Paolo Ghidoni) e il medico Carlo Rossi. Tra i partecipanti anche il presidente della Provincia Carlo Bottani («una cerimonia per non dimenticare, per ritrovarsi insieme nella memoria, nella solidarietà e nella speranza»), Antonio Faggionato, che ha raccontato la sua personale testimonianza, il capitano dell’Esercito Aurelio Cosma, il presidente di Porto Emergenza Paolo Guandalini e quello di Anmic Maurizio Santisi, oltre ai varie associazioni. Il vicesindaco Roberto Mari, deus ex machina dell’evento, ha parlato della «straordinaria umanità di De Donno» e le sere in cui con Bottani, che durante la pandemia si adoperò nella ricerca di mascherine per ospedali e Comuni, girò nel silenzio surreale delle strade deserte per consegnare farmaci alle famiglie contagiate.