Casaloldo Più di cento sono stati gli atleti che venerdì sera a Casaloldo hanno dato spettacolo nell’ambito del Trofeo Amici del ciclismo di Casaloldo-Memorial Giancarlo Pellegri. Una notturna tipo pista, la prima del calendario mantovano per la stagione 2026, che ancora una volta ha saputo divertire i tanti appassionati del ciclismo giovanile. Protagonisti della manifestazione allestita dal Mincio Chiese, con il Comune di Casaloldo e il Comitato provinciale Fci, e che ha fatto leva sulla specialità della corsa a punti, sono stati gli atleti dei team mantovani: i baby, gli Esordienti e gli Allievi della società organizzatrice, del Ciclo Club 77, dello Sporteven e dell’Allgor Tatobike. A livello di singoli, al termine di sprint entusiasmanti, a salire sul gradino più alto del podio sono stati Samantha Di Stefano nella G4 e Gabriele Decò tra gli Esordienti del 2° anno. La piazza d’onore, invece, l’hanno conquistata Leonardo Busselli nella G4, Francesco Favalli nella G5, Mattia Araldi tra gli Esordienti del 1° anno e Giulio Zunica tra quelli del 2° anno. Il podio lo hanno completato, cogliendo il 3° posto, Marlon Quiroga Ramas nella G5, Elia Marassi nella G6, Leonardo Mai tra gli Esordienti del 1° anno e Nathan Guerzoni tra i 2º anno. Il quadro di piazzamenti firmati dai giovani virgiliani si completa con la quarta piazza colta da Luca Ganarin tra gli Esordienti del 2° anno; la 5ª è andata a Jhonan Astone nella G6 e Diego Bertucci tra gli Esordienti del 1° anno, a Sebastiano Falavigna tra i 2° anno e a Mattia Fioretti tra gli Allievi. Infine al 6° posto si sono classificati Paolo Caffarella nella G5 e Nathan Paolo Biolchi nella G6. Ad assistere alle varie fasi della manifestazione vi erano tra gli altri il consigliere regionale Fci Adriano Roverselli, il presidente provinciale Fausto Armanini e il suo vice Giovanni Comparin. Commovente il momento in cui è stato ricordato, alla presenza dei suoi famigliari, l’impegno profuso nel mondo del ciclismo da parte di Giancarlo Pellegri. Non solo ha ricoperto il ruolo di presidente del Gc Casaloldo, bensì anche quello di fautore del progetto trasformatosi poi nel Mincio Chiese ed è stato pure consigliere provinciale del Comitato mantovano.




























