Casi sospetti e mascherine: Mantova con il fiato sospeso

MANTOVA  Un ragazzino di 15 anni è arrivato in ospedale tramite la guardia medica, mentre un 24enne si è presentato da solo in ospedale. Sono due casi sospetti di Coronavirus trattati ieri all’ospedale Poma con il protocollo previsto in questi frangenti. I due lamentavano diversi sintomi quali febbre e tosse persistente, e pertanto sono stati sottoposti al doppio tampone e trattenuti in isolamento nella camera di bonifica presso il pronto soccorso in attesa dell’esito degli esami. Una procedura già testata nelle scorse settimane proprio a Mantova quando era stato trattato il primo caso sospetto che si era presentato al Poma. Casi sospetti che ora, complice anche la psicosi, sono aumentati esponenzialmente. Stando a quanto comunicato ufficialmente sia da Ats Valpadana che dalla prefettura di Mantova nella giornata di ieri non sono stati registrati casi di positività ai test per Coronavirus nel Mantovano, una dozzina in tutto. Sempre ieri all’ospedale di Mantova sono stati trasferiti tre pazienti provenienti da Cremona. Ufficialmente si tratta di pazienti affetti da patologie respiratorie che però non avrebbero a che fare con il virus. Intorno alle 19.30 di ieri un reperibile della farmacia si è presentato al Poma per un’urgenza da Cremona. Due dei tre pazienti giunti da Cremona risultano ricoverati nel reparto di Malattie Infettive, mentre il terzo sarebbe ricoverato in Pneumologia. Dall’altro ieri al Carlo Poma è scattato il piano di crisi per il Coronavirus. Da ieri il protocollo è stato aggiornato: il personale in servizio deve indossare le mascherine protettive e agli utenti che accedono al pronto soccorso vengono fornite a loro volta delle mascherine protettive. Dall’ospedale raccomandano a chi crede di avere contratto il virus di non recarsi in pronto soccorso ma di contattare il numero unico delle emergenze 112 oppure il 1500 del ministero della Salute. Ieri però è stato fatto notare da diversi utenti che il 112 non rispondeva alle chiamate. Segnalatisempre ieri anche problemi al sito del ministero della Salute che sarebbero comunque stati risolti nel corso della giornata.

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