MANTOVA Si è svolta oggi, nella sala Peppino Impastato della Biblioteca Baratta, la presentazione ufficiale della Gioventù Federalista Europea – sezione di Mantova. Una realtà composta da una decina di iscritti (di cui quattro donne), che nasce con l’obiettivo di riportare al centro del dibattito pubblico il tema dell’integrazione europea, lavorando su un doppio fronte: culturale e istituzionale. «Siamo profondamente convinti che un’Europa forte significhi anche un Occidente forte – Simone Segna, presidente Gfe Mantova –. È per questo che abbiamo scelto questo momento storico per avviare la sezione, in una fase internazionale segnata da forti tensioni». Il tesoriere Francesco Liotta Violi ha chiarito il senso dell’impegno dell’associazione: «Serve più Europa e serve più cultura europea, soprattutto nel nostro territorio. Siamo 27 Stati che, da soli, contano poco in uno scenario dominato da grandi potenze. L’unica vera salvezza è essere una forza unica, con una visione comunitaria, una difesa comune e istituzioni europee più forti». Grande rilievo è stato dato al valore politico e storico del progetto europeo: «L’Unione Europea è un grande laboratorio politico – ha detto Gianluca Bonato, direttore de L’Unità Europea (il giornale del Movimento Federalista Europeo, ndr) –. Conoscerne la storia è fondamentale per comprenderne la necessità oggi, di fronte alle minacce delle autocrazie e alle sfide globali». I relatori hanno ricordato come l’Europa, con 450 milioni di abitanti, abbia le potenzialità per essere protagonista, a patto di agire in modo unitario. Francesco Viola ha infine sottolineato l’importanza della consapevolezza civica: «Ogni Stato continua a pensare per sé, ma così si indebolisce il continente. La nostra azione vuole parlare anche a chi oggi non si interessa di Europa». Nella presentazione sono stati richiamati i valori fondativi del federalismo europeo e il lavoro storico del movimento sul territorio mantovano (era presente in sala il segretario della sezione mantovana del Movimento Federalista Europeo, Giuliano Cantoni). La sezione Gfe Mantova ha annunciato iniziative pubbliche, attività culturali e un dialogo con i rappresentanti istituzionali, per costruire dal basso una nuova coscienza europea.









































