Raddoppio Fs: serve un tavolo per gestire le criticità

MANTOVA Un tavolo inter-istituzionale permanente tra tutti gli attori a vario titolo interessati nella realizzazione del raddoppio ferroviario nel tratto Piadena – Mantova, che interesseranno, a partire dalla fine di quest’anno, il territorio della nostra provincia. Questo quanto emerso ieri mattina in Prefettura di Mantova dall’incontro presieduto dal prefetto Gerlando Iorio d’intesa con il commissario straordinario nominato dal Governo, ingegner Chiara De Gregorio. All’incontro hanno preso parte sanche l’assessore di Regione Lombardia alle Infrastrutture, il presidente della Provincia di Mantova, i referenti di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo F), di Trenord, i vertici dell’Apam dell’Anas, oltre ai vertici delle forze dell’ordinbe locali. Il tavolo inter-istituzionale ha tra i suoi principali obiettivi quello di valutare l’impatto che i lavori riverseranno sul territorio, e di conseguenza le strategie di intervento necessarie a mitigare eventuali disagi che potrebbero riscontrarsi sul versante del trasporto pubblico e della sicurezza della circolazione stradale. Nello specifico, saranno oggetto di studio e di analisi le iniziative che richiederanno l’azione coordinata delle Forze di Polizia per la gestione della delicata fase di transizione fino al completamento di un’opera di grande rilievo per lo sviluppo della provincia, che interesserà principalmente i pendolari ed il traffico merci. Un’opera da 550 milioni di euro, parte dei quali finanziati con fondi Ue per il Pnrr, motivo per il quale i lavori dovranno essere portati a termine entro i primi mesi del 2026. In quest’ottica va inquadrata l’esigenza, fortemente manifestata da prefetto e commissario straordinario, di anticipare il più possibile l’adozione delle alternative a fronte dell’interruzione della circolazione ferroviaria nella tratta Bozzolo-Mantova, impone un’accurata fase di pianificazione dei trasporti e delle viabilità alternative, da condividere anticipatamente con il territorio e le comunità di riferimento attraverso una capillare attività di confronto, affinché sia assicurata la piena fruibilità dei servizi e la sicurezza della circolazione stradale sui tratti interessati. I partecipanti all’incontro di ieri hanno, pertanto, convenuto sull’urgenza di perfezionare quanto prima il progetto di mobilità alternativa che sarà implementato in concomitanza alla chiusura della linea ferroviaria tra Mantova e Bozzolo da dicembre 2023 per tre anni, comunque non oltre il prossimo mese di giugno, per consentire già nel mese di luglio, sempre nell’ambito del tavolo attivo in Prefettura, una verifica accurata degli aspetti di maggior criticità richiedenti un approccio armonico e strutturato, sempre nell’ottica di assicurare un dialogo costante e costruttivo con il territorio e la piena condivisione delle iniziative.